Marcelo Bielsa sarà il prossimo allenatore della Lazio e, come accaduto anche con Antonio Conte in nazionale, a pagare non sarà Lotito ma lo sponsor. Perché nei giorni scorsi, effettivamente, in tutta la città era rimbalzata da più parti un’unica domanda: come fa la Lazio a pagare l’ingaggio di Bielsa?

Lotito, di fatto, memore della sua esperienza alla Federcalcio, vuole ripetere l’operazione Conte. L’ex allenatore della Juventus guadagna attualmente quattro milioni di euro grazie all’aiuto della Puma e, per Bielsa, l’idea di base è la stessa: 2,5 milioni per due anni di contratto, per un totale di cinque milioni di euro da corrispondere al tecnico argentino. Lotito pagherà 1,5 milioni all’anno, lo sponsor il milione in eccedenza. Si era parlato della Dussmann Service, società tedesca che si occupa, tra le altre attività, di pulizie nel settore sanitario e scolastico, notizia smentita dalla società biancoceleste.

Sul bilancio del club c’è ancora lo stipendio di Pioli, circa due milioni di euro lordi, e la vicenda Pektovic. Bielsa è sceso a 2,5 milioni più altri 700mila euro per il suo staff, composto da Pablo Quiroga e Diego Reyes; sa che non può pretendere calciatori da 30 milioni di euro come Slimani ma sa anche che vuole portare avanti un progetto vincente.

Lotito, dal canto suo, dopo nove anni potrebbe anche far riapparire lo sponsor sulle maglie, cosa che manca dalla stagione 2007-2008 quando sulle casacche campeggiava la scritta Ina Assitalia. Prandelli attende, De Biasi anche: il piano B porta a loro due.