Solo ieri, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, aveva tirato in ballo sia il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, che l’ex centrocampista biancoceleste Juan Sebastian Veron. Il motivo? Secondo il numero uno della Lazio, avrebbero convinto Marcelo Bielsa a rifiutare la panchina della sua squadra: «Sabatini è amico di Bielsa. Lo ha chiamato per non farlo venire. ‘Lotito è inaffidabile’, gli ha detto. Lo stesso ha fatto Veron, per esempio».

Ieri non si è fatta attendere la replica del presidente della Roma, James Pallotta, che con alcuni tweet piuttosto ironici (ma anche piccati) lanciati direttamente dal profilo ufficiale della società giallorossa, ha liquidato la faccenda: «Adoro quest’uomo, mi fa ridere. La sua è la battuta del mese. Però sono anche molto dispiaciuto per i tifosi della Lazio che hanno a che fare con tutto questo ogni giorno, meritano di meglio».

Oggi il diritto di replica spetta anche a Veron, che contattato dal quotidiano Il Messaggero, fa sapere che «Sono 10 anni che non parlo e non vedo Marcelo Bielsa. Conoscendo la sua personalità, però, so che è un uomo che, oltre a un foglio di carta firmato, dà molta importanza alla parola. Sono tutte bugie di chi cerca di dare la colpa a qualcun altro. Io non potrei mai fare del male alla Lazio. Anzi, mi piacerebbe aiutarla, ma purtroppo non si può: questa dirigenza allontana la gente. Quando non si sanno gestire le situazioni, è difficile portare in una società dei personaggi che possano consentire un salto di qualità. Senza passione, amore e attaccamento alla maglia, è difficile costruire qualcosa: la gente lo vede, lo sente e lo sa bene. Purtroppo, nella Lazio di oggi, tutto questo non c’è. Dico purtroppo perché la gente vuole sognare. Si sono dette tante cose negli ultimi giorni, anche che Bielsa allenerà l’Argentina grazie a me. Io sono il presidente dell’Estudiantes, non ho nessuno incarico dalla federazione argentina. Come avrei potuto dire a Marcelo di fare il Ct?».