La nazionale dell’Argentina è stata accolta al ritorno in patria con grande festa e affetto, nonostante la sconfitta contro la Germania nella finale di domenica scorsa e nonostante dunque la mancata vittoria dei Mondiali in Brasile.

Il ritorno a casa come vice campioni del mondo sarà ricordato anche per un episodio curioso che ha visto come protagonisti Ezequiel Lavezzi e niente di meno che il capo di Stato dell’Argentina, Cristina Fernández de Kirchner. Durante un incontro fra la presidente e la squadra, la Kirchner ha chiamato Lavezzi, invitandolo a parlare al microfono, e mentre gli chiedeva di avvicinarsi a lei l’ha definendolo sex symbol. Guardate come ha reagito il giocatore:

Lavezzi è apparso da subito contrariato dal fatto di essere stato definito sex symbol e per alcuni secondi ha tentennato ad avvicinarsi alla Kirchner, come se non volesse rispondere affatto al suo invito. Un gesto sconveniente e di profonda scortesia, anche perché lei è il Capo di Stato e non è certo questo il modo di reagire di fronte ad una tale autorità.

Alla fine però Lavezzi cede, anche perché praticamente trascinato verso la Kirchner, prende in mano il microfono e risponde alle sue domande. Il tecnico della nazionale, Sabella, tenta di smorzare il momento di imbarazzo porgendo al giocatore una bottiglietta d’acqua, riferendosi all’episodio accaduto nella partita contro la Nigeria, in cui Lavezzi ha spruzzato dell’acqua sul suo ct. E l’imbarazzo si è spento grazie ad una risata.