Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è stato insignito della Laurea Honoris Causa, Doctor of Humane Letters Degree. L’attestato gli è stato conferito questa mattina da The American University of Rome durante una cerimonia svoltasi a Villa Aurelia a Roma.

Il patron della squadra partenopea è stato premiato “per la sua lunga e strabiliante carriera, e per il suo contributo all’impresa italiana ed internazionale nel campo del cinema e dello sport”.

Richard Hodges, Presidente della The American University of Rome, ha elencato i traguardi ed i successi raggiunti da De Laurentiis con la Filmauro nella sua carriera da produttore cinematografico e nel mondo del calcio.

Alla cerimonia erano presenti anche il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Presidente del Coni Giovanni Malagò, Carlo Verdone e Christian De Sica.

De Laurentiis, che era particolarmente emozionato, ha ringraziato tutti.

Successivamente ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Crc, nelle quali ha approfondito alcune tematiche che riguardano anche e soprattutto la SSC Napoli e il suo mercato.

“Il calcio italiano dovrà cambiare, così anche il Calcio Napoli ne trarrà grandi vantaggi. Oggi  in Italia siamo ancora alla preistoria. Dall’Inghilterra e dalla Germania ci guardano come se fossimo 20/30 anni indietro. In un futuro prossimo Figc, Lega Calcio, Ministero degli Interni, Viminale, Osservatorio, Ministro dello Sport Del Rio e noi dovremo metterci tutti attorno ad un tavolo per decidere come dare una sterzata al sistema, perché la legge Melandri fa acqua da tutte le parti.

Se la Juventus arriva a 260 milioni di fatturato rispetto ai 500 milioni del Real Madrid, ai 400 milioni del Bayern Monaco e ai 400 milioni del Borussia, vuol dire che in Italia c’è qualcosa che ha frenato le possibilità di sviluppo. Serve una rivoluzione da mettere in atto.

Abbiamo bisogno degli stadi ma dobbiamo investire anche sulla sicurezza, prendere provvedimenti riguardo alla gestione dell’ordine pubblico.  Perché la Federcalcio non ha modificato la legge 91 dell’81? Sono passati 30 anni.

Riguardo al mercato del Napoli, invece, non mi sembra che la partenza di Behrami sia una notizia così sconvolgente quanto un possibile arrivo di Mascherano. Il centrocampista del Barcellona è un grandissimo giocatore, è un top player. Bisognerà vedere se il club catalano, quando si siederà al tavolo con noi, troverà una giusta proposta per poterlo vendere. Bisognerà capire anche se Mascherano senta i colori della maglia del Napoli sulla propria pelle perché ho le scatole piene di chi viene solo per denaro. Mascherano potrebbe essere un investimento diverso rispetto ai miei standard, in quanto io investo su calciatori giovani. Potrebbe essere un investimento a perdere e non ad accrescere l’esperienza di un giovane. Si dovrà capire cosa vorrà Benitez.

Quanto ai portieri, Rafael ha dimostrato di essere all’altezza. Ho anche incontrato il procuratore di Reina, ma c’è ancora di mezzo il Liverpool che ha con il calciatore 2 anni di contratto. Bisogna vedere che tipo di accordo si farà con loro. Avete mai avuto problemi con i portieri del Napoli? Fidatevi”.

(foto by Infophoto; immagine di copertina by Twitter SSC Napoli)