AGGIORNAMENTO 18.05: secondo quanto raccolto dal sito TMZ, nel sangue di Lamar Odom sarebbero state ritrovate tracce di cocaina e oppiacei, e dei segni di punture sarebbero stati visibili sulle sue braccia. Era nota da tempo la dipendenza di Odom dal crack.

La notizia è di quelle che sconvolgono ma che, purtroppo, non sorprendono: Lamar Odom è in fin di vita in un ospedale di Las Vegas, dopo giorni e giorni di eccessi trascorsi in uno dei tanti bordelli dello stato americano, il Love Ranch South a Pahrump, circa 90km a ovest di Las Vegas. Gli ultimi aggiornamenti sulle sue condizioni non inducono all’ottimismo: secondo quanto riporta il celebre sito di gossip TMZ, l’ex stella NBA sarebbe tuttora in coma, attaccato al respiratore, e con “gravi problemi a cuore, polmoni e fegato“.

Odom si sarebbe recato al Ranch nella giornata di sabato da solo, senza amici o entourage, e vi sarebbe rimasto rinchiuso per giorni, fino a quando non è stato ritrovato dal personale privo di coscienza nella sua suite il martedì mattina (ovvero nella notte tra martedì e mercoledì, orario italiano). “Abbiamo chiamato il 911“, ha dichiarato il proprietario del Ranch Dennis Hof, “e loro ci hanno detto di girarlo su un fianco. C’era questa terribile strana schiuma che gli usciva dal corpo e stava vomitando un po’ di sangue“.

Dopo un primo ricovero in un ospedale di Pahrump, l’ex cestista è stato trasportato in una struttura di Las Vegas, in ambulanza e non in elicottero perché troppo alto per entrarci, secondo quanto riportato dalla NBC. Le indagini sono tuttora in corso di svolgimento e non è ancora chiaro quello che è accaduto veramente in quelle stanze: a quanto pare, comunque, Odom avrebbe assunto un succedaneo naturale del Viagra durante i festini con le ragazze del Ranch. Non sono state trovate tracce di sostanze stupefacenti: quasi una notizia, considerando i trascorsi di Lamar.

Al suo capezzale è accorsa Klohe Kardashian, la donna da cui Lamarvellous ha divorziato lo scorso agosto, accompagnata dalla sorella Kim. Il matrimonio era finito a causa soprattutto della dipendenza di Odom dal crack. Nell’estate del 2013 scomparve dai radar per tre giorni dopo essere stato cacciato di casa dalla moglie, per poi essere ritrovato e arrestato per guida in stato di ebbrezza, e in seguito condannato a tre anni di libertà vigilata. Ma non era quello il punto più basso della parabola di questo fantastico e fragile giocatore. Nessuno ha mai pensato che potesse essere davvero quello.

Su Twitter, intanto, si moltiplicano i messaggi da parte di amici e colleghi del campione newyorchese.

https://twitter.com/DwyaneWade/status/654162543796199424

https://twitter.com/mrvincecarter15/status/654105273016131584

https://twitter.com/paulpierce34/status/654125962481807360