Il capitano Philipp Lahm lascia da vincitore. Il giocatore del Bayern Monaco, a soli 30 anni, ha infatti deciso di dire addio alla Nazionale, che si è appena laureata campione del mondo. Dopo 113 presenze e il quarto mondiale della Germania, si tratta di un addio pesante per il commissario tecnico Löw. Il giocatore ha deciso di fare un passo indietro, come ha confermato il suo agente al quotidiano tedesco Bild.

Lahm, prima di ufficializzare l’addio, si è goduto naturalmente i grandi festeggiamenti. La Nazionale è stata accolta a Berlino da centinaia di migliaia di tifosi. Eroi, tutti, i giocatori dopo l’1-0 inflitto all’Argentina, ai supplementari, nella finale del Maracanà di Rio de Janeiro. Lahm, con il club, ha già vinto sei volte la Bundesliga, sei volte la Coppa di Germania e una volta la Champions League. Con la Germania, nel 2008, aveva vinto la medaglia d’argento agli Europei.

Con la maglia della Nazionale teutonica, solo tre calciatori hanno più presenze di lui, ossia Matthaus, Klose e Podolski. Oltre alle 113 partite giocate, Lahm ha segnato pure cinque gol con la Germania. Soprattutto, dal 2010, era il capitano. Alla Bild, Lahm ha parlato di una decisione irrevocabile: “Ho già parlato con il commissario tecnico. L’ho fatto lunedì, subito dopo la finale. Il mio capitolo con la Nazionale si chiude qui”.

Lahm era considerato il prolungamento in campo di Löw che, spesso, ha utilizzato la sua duttilità tattica per coprire buchi. Nato terzino destro, negli ultimi tempi era stato spesso schierato a centrocampo, come uomo davanti alla difesa. La bella storia con la Germania finisce, non quella con il Bayern Monaco. Con i bavaresi Lahm ha di recente firmato il prolungamento fino al 2018. Naturalmente, con la fascia di capitano al braccio.