Con le rinnovate garanzie di finanziamento da parte di Bee Taechaubol (con l’interessamento del fondo Doyen Sports Investments) il mercato del Milan ha conosciuto innegabilmente importanti fasi d’impennata. Dall’epic fail nell’affare per Kondogbia, perso clamorosamente nell’asta al fotofinish con l’Inter, il club rossonero ha cominciato ad assestare una serie di colpi niente male, dall’acquisto di Bertolacci e quelli di Bacca e Luiz Adriano, fino alla cessione di El Shaarawy.

La netta impressione è che ora, finalmente, il Milan possa tornare ad essere un competitor serio e di primo livello per quanto riguarda il calciomercato e che dunque il suo specifico mercato possa ancora riservare grandi sorprese da qui alla conclusione del 31 agosto. Impressione ancor più netta è che alla fine il Diavolo celebrerà il suo patto più luciferino ovvero quello di riuscire a stringere un accordo con il giocatore più appetito: Zlatan Ibrahimovic. L’ad Adriano Galliani insomma potrebbe stupirci ancora con effetti speciali regalando al popolo rossonero il sogno svedese, magari proprio in zona Cesarini, come da tradizione rossonera.

Se c’è ancora chi si chiede perché mai il Milan sia tornato a corteggiare Ibrahimovic, la risposta viene semplicemente da sé. Perché Ibra è ancora quel giocatore in grado di spostare gli equilibri e far vincere gli scudetti, attraverso il gioco, i gol e gli assist. Da questo punto di vista la storia di Ibrahimovic ricalca molto quella di Kaká, con la differenza che il brasiliano 2.0. non era più quel giocatore capace di fare la differenza al contrario del fuoriclasse di Malmö.

Per la fatale ricongiunzione in matrimonio però, l’amante parigina dovrebbe lasciare andare il suo amato e da questo punto di vista la proprietà qatariota non vuole saperne affatto. Occorrerà che Galliani e i procuratore Raiola lavorino tanto ai fianchi. In secondo luogo, altro scoglio difficilmente sormontabile, Ibra dovrebbe ridursi sensibilmente lo stipendio. Guadagna 12,5 milioni netti all’anno, il Milan è arrivato ad offrirne, svenandosi, 9 per un contratto biennale. Per quanto riguarda il primo ordine di problemi, l’interessamento e probabile acquisto da parte del PSG del 24enne Alexandre Lacazette del Lione – confermato da un po’ tutta la stampa d’oltralpe – potrebbe scagionare Ibra dal vincolo del cartellino col club parigino, visto che ormai l’ipotesi di vendere Cavani è bella che tramontata. Insomma, la sensazione che alla fine Milan e Ibrahimovic possano ricongiungersi rimane positiva.