Bebe Vio, così come la chiamano tutti, a soli 19 anni ha già conquistato la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio 2016 nel fioretto, categoria B, ma non solo: è anche campionessa europea iridata in carica ed ha all’attivo due coppe del mondo di specialità bacheca.

A Rio è stata l’unica ad aver vinto 5-0 nel girone eliminatorio per poi trionfare con 15-7 la cinese Jingjing Zhou. 

Bebe gareggia con quattro protesi artificiali di cui un braccio armato: a causa di una meningite fulminante, nel 2008 i medici furono costretti ad amputarle gambe e braccia per poterle salvare la vita.

Oggi però è arrivato il suo riscatto: “E’ la giornata più bella della mia vita, non si può spiegare – ha dichiarato subito dopo la vittoria -. E’ tutto stupendo: non voglio più uscire da questo palazzetto, fatemi vivere qui”.

Ci aveva già provato a Londra nel 2012 ma allora le fu consigliato di aspettare perché era troppo giovane: “Adesso però non voglio più scendere. Come ho preparato questo appuntamento? Ieri ho cantato due ore Jovanotti sul balcone, sembravo una pazza”. La sua storia è racchiusa nel libro “Mi hanno regalato un sogno”.