Anno nuovo, problemi vecchi, si direbbe per una Roma che andata sul duplice vantaggio prima e sul 3-2 poi, non riesce a portare a casa dal Bentegodi contro il Chievo i tre punti fondamentali per mantenersi in gara nella corsa scudetto. Ora la Juventus, che si è sbarazzata agevolmente dell’altra squadra di Verona, è distante tre punti e l’Inter, corsara a Empoli, l’ha distaccata di sei lunghezze. In mezzo, Napoli e Fiorentina non demordono.

Le attenuanti questa volta per Garcia ci sono tutte poiché l’assenza di Dzeko davanti pesa come un macigno. Il centravanti bosniaco infatti, oltre a un discorso meramente realizzativo (solo 3 reti finora in campionato, in 15 presenze), garantisce un punto di riferimento davanti per tutta la squadra, non è solo una questione di reparto offensivo. Senza De Rossi, non al meglio, e Nainggolan e Pjanic squalificati, il tecnico francese è stato costretto a reinventare il centrocampo schierando un’inedita linea a tre con Vainqueur, Florenzi e Iago Falque.

Proprio quest’ultimo, trovandosi visibilmente fuori ruolo, fatica non poco ad adattarsi, soprattutto in fase di non possesso, contro il centrocampo del Chievo, solido e duttile grazie al moto perpetuo di giocatori di gran qualità come Castro, Hetemaj e Radovanovic. Iago Falque riesce addirittura a siglare l’importante rete del vantaggio giallorosso al 71′, dopo cioè che i padroni di casa erano riusciti a recuperare le due reti di svantaggio con Paloschi e Dainelli, ma la Roma trova difficoltà nel tenere uniti i reparti mentre la squadra di Maran mostra grande organizzazione di gioco, pervenendo al nuovo pareggio grazie a una punizione di Pepe nel finale, con un pallone che nessuno aveva visto attraversare la linea se non la provvidenziale goal line technology.

Garcia cerca di fare di necessità virtù schierando la linea verde anche con eccellenti risultati visto che il giovane Sadiq dimostra un ottimo talento offensivo andando in rete dopo soli 5 minuti su iniziativa di Gervinho. Florenzi, ormai quasi un veterano, si fa beffe di Bizzarri lanciato in porta da un passaggio orizzontale al quanto scellerato di Cesar, e gli esordi di Di Livio figlio e Tumminello rappresentano belle prospettive per il futuro giallorosso, ma tutto questo non basta alla Roma per avere la meglio su un indomabile Chievo.