L’Ufficio di procura antidoping del Coni “in riferimento all’istanza avanzata da Alex Schwazer ai sensi dell’art. 4.6.1.2 del Csa e a conclusione delle relative indagini” si è espressa negativamente nei confronti della richiesta di sospensione  della sanzione comminata all’atleta altoatesino dal Tna con decisione del 23 aprile 2013. Come dire “nessuno sconto alla pena stabilita da parte della procura antidoping del Coni riguardo alla sospensione di tre mesi chiesta da Schwazer, squalificato per tre anni e sei mesi dopo esser stato trovato positivo al test antidoping, nonostante la collaborazione con la giustizia sportiva.

La medesima Procura antidoping del Coni ha precisato inoltre che qualora gli organi Wada (World anti-doping Agency) e Iaaf (International Association of Athletics Federations) dovessero ritenere tale richiesta comunque accoglibile, ”un’eventuale sospensione della predetta sanzione non dovrebbe superare i tre mesi“.

Intanto Alex Shwazer si sta allenando insieme al suo allenatore a Brunico sperando di poter ottenere quanto richiesto per partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janiero del 2016. Contrariato dal parere emesso dalla Procura del Coni ha dichiarato alla stampa: “La regola è chiara e permette che dopo una squalifica si possa tornare a gareggiare. Non capisco perché il mio ritorno debba creare disagio. Sto facendo una cosa bella e mi si critica“.