Chissà come la prenderebbe Bastian Schweinsteiger, neo acquisto di lusso del Manchester United, se sapesse che non è stata assolutamente la prima scelta da parte di Louis Van Gaal per il centrocampo dei Red Devils ma che prima del tedesco ex Bayern c’è stato Lucas Biglia nei pensieri dell’olandese vagante. È stato il presidente della Lazio Claudio Lotito a rivelare un clamoroso retroscena di mercato secondo il quale il patron dei biancocelesti avrebbe rifiutato la sontuosa cifra di 25 milioni di euro per il cartellino dell’argentino.

Lotito è uno di quei presidenti che, più che legittimamente, soppesa ogni singolo euro nell’ambito di una trattativa, capacissimo di farla saltare per questioni di decina di migliaia di euro. Per altri, bruscolini. In questo caso però, anche di fronte a una cifra non comune per lo standard degli affari della Lazio, il presidente ha detto no, aggiungendo che nel caso di Biglia non è disposto a sedersi a un tavolo di negoziazione per meno di 40 milioni di euro. Ovviamente Van Gaal ha declinato la controproposta e ha virato su un’opzione decisamente più economica visto che per Schweinsteiger il Bayern Monaco ha chiesto 18 milioni più bonus.

Sembra ci sia stato anche un interessamento da parte del Real Madrid per quanto riguarda Biglia, giocatore che piace molto a Benitez, ma non si registrano offerte che abbiano una qualche concretezza. Concreto invece è il ruolo che si è ritagliato il centrocampista ex Anderlecht nella Lazio di Pioli, sostituendo degnamente, anche nel cuore dei tifosi, una grande figura come quella di Christian Ledesma. Irrinunciabile cervello della mediana biancoceleste, Biglia è l’autentico metronomo della squadra, il giocatore che decide tempi e ritmi di gioco, quello che dà l’impulso alla fase offensiva, “aprendola”, scegliendo opzioni di passaggio, traiettorie e corridoi ed è anche quello che ordina e struttura la fase di non possesso. Di questi tempi, oltre ai fantamilioni del mercato, pare che il valore di un giocatore così sia inestimabile.