Per capire lo stato attuale del calcio in Italia e, più nello specifico, della nostra Serie A e, indirettamente, quanto il gap tra la Juventus e le altre “big” sia praticamente incolmabile, lo si intuisce da uno studio condotto dalla Kpmg “The European Elite 2016″ in cui è stata stilata la classifica dei primi 32 club in Europa valutata sulla base dei fatturati aziendali. A una prima occhiata salta subito all’occhio che la Juve con i suoi 983 milioni di euro di valutazione, è quotata più di Milan (545) e Inter (399) messe insieme, le quali danno un totale di 944 milioni.

le prime due classificate, a pari merito (mentre Forbes aveva evidenziato una seppur piccola disparità), manco a dirlo, sono risultate Real Madrid e Manchester United con la bellezza di 2905 milioni di euro. Ultimo gradino del podio invece per il Barcellona a quota 2758 milioni. Al quarto posto risulta il Bayern Monaco staccato di molto dai catalani, a 2153 milioni. La Juventus, prima in assoluto delle italiane e unica a comparire nella top ten, figura al nono posto in questa classifica, ma è evidentemente ancora lontana dalle regine d’Europa.

Il Milan ha chiuso il 2015 con un fatturato lusinghiero di 220 milioni e vale il 55% della Juve piazzandosi soltanto quindicesima in tale classifica. L’Inter invece è diciasettesima con un fatturato da 178 milioni con un enterprise value inferiore alla metà di quello bianocnero. Appena poco sotto ci sono il Napoli, valutato 394 milioni e la Roma a 358. Sempre tra le italiane troviamo anche la Lazio, ventitreesima a quota 233 milioni e la Fiorentina che è trentaduesima, ovvero ultima a 156 milioni. Alo fine di comprendere questo esorbitante divario tra la Juventus e le altre di A si è pronunciato Andrea Sartori, responsabile della sezione sportiva di Kpmg: “Al di là dei ricavi, la Juve presenta una profittabilità superiore con un più basso rapporto tra stipendi e fatturato, ha uno stadio di proprietà che fa la differenza, ottiene enormi benefici dalla costante presenza in Champions, vanta la rosa più ricca d’Italia“.

Un altro dato significativo ricavabile da questa classifica è la differenza tra le società italiane e quelle di Premier League. Se si sommano le valutazioni dei club di Serie A presenti in classifica si ottiene il valore di 3,1 miliardi di euro contro i 10, 2 delle britanniche. Praticamente più del triplo delle italiane in un sistema-calcio nel quale l’ammontare dei diritti tv e la conseguente ridistribuzione, surclassa in assoluto quello del nostro Paese.