Caso Chiellini. Neanche il tempo di dare avvio al nuovo corso della nazionale italiana e iniziano già i primi screzi. Non pare il caso di cominciare con queste scaramucce.

La questione. Giorgio Chiellini è vittima di un problema al soleo della gamba sinistra. Per questo motivo non ha potuto prendere parte alla vittoriosa amichevole azzurra di giovedì scorso contro l’Olanda (2-0) e non potrà giocare al debutto della nuova nazionale targata Antonio Conte alle qualificazioni per Euro 2016. Martedì prossimo (9 settembre) l’Italia sarà infatti impegnata a Oslo contro la Norvegia. In un primo momento si era deciso che, nonostante tutto, il difensore rimanesse con il gruppo azzurro e prendesse parte alla trasferta nel nord Europa. Oggi la Juventus ha deciso di richiamare il giocatore a Torino deludendo Conte e il suo staff che speravano di poter contare sulla presenza del Chiello.

Il nuovo Team Manger azzurro, Oriali (foto by Infophoto), conferma il dispiacere del c.t. salentino e dichiara ‘Dispiace che Chiellini sia dovuto andare via, c’è un nuovo Ct, lui lo ha avuto per 3 anni, conoscendo le sue metodologie avrebbe potuto essere utile ai compagni. La Juve però ha cambiato idea e ha chiesto la presenza del giocatore a Torino, a noi non è restato che attenerci al regolamento’.  Prosegue ‘Non abbiamo chiesto spiegazioni ufficiali e non ce le hanno date. L’hanno rivoluto in sede, non so i motivi, forse per recuperarlo prima anche se qui in Nazionale ci sono medici e fisioterapisti molto bravi’.  Ancora ‘tenere qui Chiellini non è stata una richiesta di Conte, l’idea era partita da tutti, ne aveva parlato anche il dottor Castellacci. Se questo dietrofront debba essere visto come una sorta di sgarbo della Juve a Conte? Questo traducetelo voi… Di certo il giocatore era dispiaciuto di non restare in ritiro e di non venire a Oslo con la squadra, ha grande attaccamento per la maglia azzurra, è un esempio come Buffon, De Rossi e Pirlo’. In serata giunge anche la replica dei bianconeri tramite un comunicato ufficiale apparso sul loro sito: ‘Dopo le confuse vicende odierne relative al rilascio dalla convocazione in Nazionale di Giorgio Chiellini, la Juventus desidera ribadire il proprio impegno a collaborare con la Federazione Italiana Giuoco Calcio, come storicamente avviene da più di un secolo. Il comunicato relativo al giocatore emesso ieri sera e le allusive dichiarazioni del team manager, Gabriele Oriali, pronunciate oggi pomeriggio non cambiano questo orientamento che, tuttavia, non può entrare in aperto contrasto né con il buon senso, né con le esigenze di recupero di un giocatore infortunato e non utilizzabile nella partita di qualificazione in Norvegia, momento conclusivo del ritiro della compagine Nazionale’

Intanto parla anche il capitano azzurro Gigi Buffon. Relativamente al caso Chiellini ‘Beh, come si dice sempre: la notte porta consiglio. In un primo momento si pensava di tenerlo qui, poi a bocce ferme, con più calma e razionalità, magari si rivede il modus operandi e si cambia la decisione’. Continua ‘Basta rifarsi al codice comportamentale che c’era in precedenza: ogni volta che qualcuno si infortunava e non poteva giocare tornava nel suo club. Si è fatta rispettare solo quella regola’. E’ scatenato e relativamente all’infortunio di Giuseppe Rossi dichiara ‘Ho grande sintonia con Beppe, gli ho mandato un sms dopo la non convocazione. Aveva il viso trasfigurato dopo la notizia. La sofferenza che ho visto in lui l’ho notata in pochi e l’ho apprezzata tanto perché tiene molto a questa maglia. Però devo dire che nel momento in cui tutti abbiamo criticato Prandelli, questo è il momento di rivalutare le sue scelte. E’ giusto non scordarlo. Per Rossi tempi certi non ce ne sono e non gliene dobbiamo neanche dare. Deve recuperare nel modo più sereno possibile. Magari ci darà una mano a vincere l’Europeo e il Mondiale, se ci sarò. Più probabile che ci sia lui’. Afferma anche che il suo famoso sfogo post-mondiale era fatto a caldo e in un momento in cui regnava la confusione. Sul caso Lotito  precisa che il presidente della Lazio ha presenziato a varie altre manifestazioni ‘non mi dava fastidio prima, non mi da fastidio ora‘. Riguardo al nuovo c.t., invece, nota parecchie analogie tra il Conte bianconero e quello azzurro. Lo ritiene sempre un allentare ‘unico e speciale‘. Sull’addio del tecnico alla Vecchia Signora spiega che ‘i cicli sono destinati a finire o a non dare più risultati o a non dare lo stesso entusiasmo che li ha caratterizzati’.

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