Come festeggiare nel migliore dei modi l’addio al calcio di fronte ai tanti tifosi accorsi al Bentegodi a salutarlo e acclamarlo. Storia di una serata felice quella di Luca Toni che appone l’ultimo sigillo su tante bellissime pagine di calcio raccontate da uno dei più grandi bomber del pallone nostrano. Lui che si toglie la soddisfazione di concludere un’epopea in bellezza (ma manca potenzialmente ancora una partita) marcando ancora, dagli undici metri, con un cucchiaio perfetto che beffa l’incolpevole Neto. Avrebbe voluto ci fosse l’amico di una vita ed ex compagno di squadra Buffon, Luca, dall’altra parte, ma va bene anche così. E il Verona, cenerentola del campionato, si toglie lo sfizio di battere la Juventus, ovvero la prima della classe per 2-1, anche grazie a Viviani che conclude splendidamente una gran bella azione nata sulla sinistra e impreziosita da uno splendido assist da parte di Ionita.

Attenuanti per la Juventus? Beh, certo… ci mancherebbe non ce ne fossero, dopo l’ennesimo campionato strepitoso condotto dai bianconeri, con le ultime 25 vittorie su 26 incontri disputati. Se non concedessimo un po’ di sana decompressione dopo essersi portati a casa il quinto titolo consecutivo, staremmo parlando di automi e non di calciatori in carne e ossa. Poi, sicuramente le tante assenze importanti per squalifica, da Pogba a Hernanes, da Mandzukic a Lichtsteiner, non ha certo aiutato ma i bianconeri dispongono di una rosa ampia, collaudata e competitiva in grado di fronteggiare – come hanno costantemente dimostrato – situazioni ben più complicate. Invece di fronte a questo Verona, determinato e volitivo, non c’è stato nulla da fare e nemmeno l’ “alibi” del record dei 18 gol subiti ha potuto reggere.

Contentissimo dunque il bomber Toni di aver concluso davvero in bellezza la sua esperienza, nello specifico a Verona, con una squadra e dei compagni che hanno fatto di tutto per far sì che ciò avvenisse e il match giocato dagli scaligeri infatti è stato praticamente perfetto. Rimane solo il piccolo rammarico di non essersela giocata così quando i gialloblu di Delneri si son trovati ad affrontare quasi in sequenza Carpi, Frosinone ed Empoli, squadre decisamente alla portata. Il solito Zaza poi ci ha messo lo zampino sul finale, prima segnando in fuorigioco e poi procurandosi il rigore, rovinando a terra in area veronese su intervento scomposto di Helander, realizzato poi da Dybala.