Il derby della Mole finisce 2-1 con gol partita nel recupero, esattamente come un anno fa. È cambiato solamente il protagonista: nel 2014 c’è stato Pirlo, ieri sera ci ha pensato Cuadrado, raccogliendo un traversone basso che ha attraversato tutta l’area piccola di Padelli in anticipo su Bruno Peres, dimostrando ancora una volta di essere il giocatore più in forma della Juventus. E dire che il colombiano non era partito titolare, subentrando all’ennesimo infortunio di Khedira dopo poco più di dieci minuti. Match gagliardo anche per il Torino che esce dallo Stadium a testa alta, ma senza averci creduto fino in fondo.

Massimiliano Allegri, insieme a Gigi Buffon e Patrice Evra, attendeva delle risposte significative dalla squadra dopo la sconfitta infrasettimanale contro il Sassuolo, e le ha avute perché la Juventus pur conoscendo le complicazioni inerenti alla stracittadina con rivali di ottimo livello, ha giocato un match di buona intensità non mollando mai la presa fino alla fine. Il tecnico livornese voleva vedere cattiveria e determinazione e uno dei primi a rispondere positivamente è stato proprio Pogba che, finito inevitabilmente sul banco degli imputati dopo le 10 giornate di campionato, ha reagito da campione siglando la rete del momentaneo vantaggio e rendendosi protagonista di alcune eccellenti giocate.

Tutta la Juventus ha però risposto sul campo, giocando da squadra unita e lottando su ogni pallone contro un Torino molto solido, che può vantare un’invidiabile organizzazione di gioco e nelle posizioni, grazie all’ottimo lavoro di Ventura nel corso del tempo. È stato un derby giocato ad armi pari, a tratti spettacolare, intervallato da momenti più tattici in cui i granata tendevano a rallentare i ritmi per poi colpire in ripartenza.

I bianconeri hanno dovuto lottare fino all’ultimo minuto di recupero perché il Toro non ha concesso niente, vero che la Juve ha avuto qualche occasione limpida per chiudere prima la partita, come alcuni tentativi di Pogba e Dybala, in notevole fase evolutiva,  dal limite prima della traversa centrata da Bonucci allo scadere del tempo regolamentare, ma anche il Torino ha avuto occasioni clamorose, soprattutto dai piazzati (oltre al gol del pareggio di Bovo) e soprattutto con Glik che più volte si è visto negare il gol da un portentoso Buffon. Il capitano, sempre lui, l’uomo della carica bianconera.