Vittoria convincente e importante quella della Juventus allo Stadium contro l’Atalanta, un 2-0 (che avrebbe potuto essere ancora più rotondo se Pogba non avesse fallito il rigore) che oltre a far macinare tre punti fondamentali per la classifica bianconera, riportandola un po’ a galla a respirare ossigeno dopo l’inabissamento delle prime giornate di campionato, ridona fiducia e certezze smarrite in una fase complicata del percorso stagionale juventino. L’Atalanta ha retto finché ha potuto cercando di contrastare la superiorità netta dei padroni di casa (e del gioco) con una tattica attendista che però, a conti fatti, non ha pagato.

Max Allegri non ha mai avuto dubbi sul fatto che tutta la qualità del suo organico riuscisse prima o poi ad emergere e a disincagliarsi dalla brutta situazione di classifica complicata dai primi match “di rodaggio”. Come non ha mai nutrito perplessità sul valore di attaccanti del calibro di Mandzukic (alla sua prima sospirata rete in campionato) e Dybala, che ha risposto da campione sia un po’ allo stesso Allegri, che ultimamente lo aveva un po’ utilizzato col contagocce, sia alle critiche di certa tifoseria. Un gol, un assist e un rigore procurato rappresentano – se mai ce ne fosse bisogno – la conferma che l’argentino ex Palermo può essere il vero valore aggiunto di questa Juventus.

Con una difesa sempre solida e impeccabile, era stato il centrocampo – complice una serie sventurata di infortuni – il reparto più deficitario della Juve, incapace di riproporsi ai livelli delle passate stagioni. Anche per l’assenza – ovvia – di due colonne come Pirlo e Vidal. Ora che il centrocampo ha ritrovato smalto e condizione, la Juventus torna a proporre un calcio ai massimi livelli, sostanziato da un sistema di gioco che fa dell’organizzazione la sua più bella espressione.

L’Atalanta, nell’impostazione tattica di Reja, ha per certi versi il demerito di aver lasciato troppa iniziativa ai padroni di casa, rinunciando ad aggredire sperando nelle ripartenze veloci che però, con la scelta della staffetta Moralez-Gomez, non ha dato gli esiti sperati. E dopo l’espulsione di Toloi al 28′ del secondo tempo ha potuto dire addio a qualsiasi velleità di rimonta.