Sul Pont Neuf sventola bandiera bianca: Karim Benzema non parteciperà agli Europei del 2016 a causa del suo coinvolgimento diretto dell’ormai celebre caso del ricatto al compagno di nazionale Mathieu Valbuena. La decisione è stata presa dalla Federcalcio francese e annunciata in anteprima dallo stesso giocatore sul proprio profilo Twitter: “Purtroppo per me e per chi ha sempre creduto in me, non potrò partecipare agli Europei in Francia“.

Poco dopo è arrivata anche l’ufficialità da parte della FFF, che in una nota ha prima riconosciuto come “dal punto di vista giudiziario non esistono ostacoli alla convocazione del giocatore“, ma poi ha sottolineato che comunque “le prestazioni sportive non sono l’unica cosa che conta, bisogna considerare il senso di unità, la capacità di preservare il gruppo e la correttezza dei comportamenti“. In altre parole, benché la giustizia ordinaria debba ancora fare il suo corso e dunque Benzema sia a tutti gli effetti innocente fino a prova contraria, la Federazione ha deciso di farlo fuori per questioni etiche.

Sicuramente una mossa coraggiosa, da parte della Francia e di Didier Deschamps, che pare abbia condiviso la scelta di escludere il proprio miglior giocatore dall’Europeo casalingo. D’altra parte, il fatto che personaggi come il presidente del Consiglio transalpino, Manuel Valls, si siano espressi chiaramente contro il reintegro del madridista, ha reso maledettamente scomoda la posizione del commissario tecnico dei Bleus, che ha evidentemente dovuto fare buon viso a cattiva sorte.

Tra l’altro, questo non è certo il primo caso che esplode attorno alla nazionale francese. Ricorderete senz’altro quanto accadde ai Mondiali del 2010, quando nel ritiro dei galletti si verificò un autentico ammutinamento contro il detestato c.t. Raymond Domenech, colpevole di aver cacciato Anelka per un insulto a lui rivolto, e ritrovatosi poi contro mezzo spogliatoio, capeggiato dal capitano Patrice Evra.