La Costa d’Avorio torna a sognare ancora dopo 23 anni vincendo nella finale della competizione più ambita del continente africano contro il Ghana al culmine di un match dal finale al cardiopalma che ha decretato solo alla fine di una lunga serie di rigori la nazione vincitrice. Per gli Elefanti orange allenati dal 46enne francese Hervé Renard un trionfo che mancava in bacheca dall’ormai lontano 1992 e per ironia della sorte ci voleva una finale replay di quella disputata proprio contro il Ghana nell’edizione senegalese di 23 anni fa culminata ugualmente dopo una serie interminabile dal dischetto.

11-10 nella finale di Dakar ’92, 9-8 in quella di Bata. Corsi e ricorsi storici di un confronto tra due grandi d’Africa che ha contemplato nuovamente la soluzione ai rigori. Gli errori illustri di Bony da una parte e di Acquah dall’altra hanno condotto fino al penalty decisivo di Barry che ha riportato la Costa d’Avorio sul tetto dell’Africa. Le Stelle Nere del Ghana sciupano così, dopo il 2010 in finale contro l’Egitto, l’occasione di riacciuffare l’ambito trofeo smarrito nelle brume del tempo di quel 1982 nel quale ebbero la meglio, sempre ai rigori, sulla Libia organizzatrice del torneo.

Il match in sé però, pur nel coacervo di talenti in giro per il rettangolo verde (con tanti altri che per un motivo o per l’altro avrebbero potuto presenziare, vedi Asamoah, Essien, Muntari), è stato incapace di regalare grandi emozioni, condizionato dall’eccessivo tatticismo ed estremamente bloccato a centrocampo a causa dell’enorme importanza della posta in gioco per le due nazioni contendenti. Si è fatto davvero fatica a scorgere del bel gioco anche quando le due stanchissime compagini, giunte esauste ai supplementari, si sono allungate a dismisura ma senza offrire mai vero spettacolo trascinando la partita sul crinale dei rigori in un’edizione che purtroppo verrà ricordata per la vergogna mostrata dalla tifoseria più becera della Guinea Equatoriale nella semifinale contro il Ghana.