Sulla pista più prestigiosa al mondo, davanti a due austriaci, in velocità: il massimo o quasi. Dominik Paris a Kitzbuehel aveva già vinto nell’ancor più prestigiosa discesa, due anni fa, e oggi è andato a prendersi il suo primo successo stagionale, a meno di due settimane dai Mondiali di Vail/Beaver Creek, il quarto in carriera (dopo Bormio, Kitzbuehel come detto, e Lake Louise sempre in discesa), il primo in superG, proprio sulla Streif. Vincere qui, si dice, vale come farlo ai Mondiali o alle Olimpiadi. Ed è vero, credeteci.

LEGGENDA

Vincere due volte a ‘Kitz‘ è roba da fenomeni e considerato che Dominik ha solo 25 anni, beh potrà riscrivere la leggenda di questo tracciato. E pensare che solo fino a un anno fa questa disciplina, il superG, era indigesta per Paris, che in una stagione ha cambiato tutto: non ha perso la sua scorrevolezza ed è notevolmente migliorato nella parti più tecniche. Oggi è stato semplicemente perfetto in alto, ma soprattutto dove si vince la gara, all’Hausbergkante, quell’infinita traversa ripida e schiacciata, in cui la forza centrifuga ti sbatte verso il basso, affrontata a grande velocità: alto di linea, rapido a chiudere, velocissimo in uscita per poi piombare irraggiungibile sul Zielschuss, senza problemi. Tempo finale, 1’09”99; dietro di lui, due austriaci: il campione olimpico in carica in discesa, Mayer, staccato di soli 0”6 centesimi, e Streitberger, a 0”34. Altri azzurri: nono Innerhofer, 14esimo Heel. Oggi slalom per la Combinata Alpina, domani discesa, domenica slalom conclusivo.

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