Brutta serata per la Juventus di Massimiliano Allegri, e non solo perché contro l’Olympique Marsiglia è arrivata la seconda sconfitta in tre amichevoli disputate (2-0): a metà del primo tempo, infatti, Sami Khedira ha sentito un forte dolore alla coscia destra che lo ha costretto prima ad accasciarsi al suolo e poi a essere trasportato fuori dal campo in barella. Le sensazioni sono subito state negative e il cambio di Allegri non è sembrato affatto precauzionale. E in effetti non lo era: non sono ancora stati effettuati gli esami strumentali, ma per un (probabile) stiramento al flessore le tempistiche sono di 4-5 settimane di stop almeno, anche perché il mediano tedesco non è certo nuovo a quel genere di guai muscolari. Khedira dice addio in anticipo alla Supercoppa di settimana prossima contro la Lazio, e quasi certamente anche all’esordio in campionato del 23 agosto: per lui, probabilmente, se ne riparlerà dopo la sosta per le nazionali di metà settembre.

Dopo Chiellini, dunque, Allegri perde un altro titolare garantito per il primo appuntamento ufficiale della stagione in quel di Shanghai. Assenze pesanti, che non mettono in discussione il ruolo di favorita assoluta che la Juve si è meritata, sia per quanto riguarda la Supercoppa che il campionato, ma che certo buttano un po’ di pressione addosso alla squadra, già chiamata a dimenticare le partenze di senatori come Vidal, Pirlo e Tevez, fondamentali non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello caratteriale. E di pressione addosso ne avrà anche Beppe Marotta: dopo i fuochi d’artificio iniziali e la ricca cessione del cileno al Bayern Monaco, il mercato bianconero ha conosciuto diverse battute d’arresto, non ultima quella per Draxler. Serve un centrocampista di qualità, serve un terzino sinistro e a questo punto forse converrebbe pensare anche a puntellare difesa e mediana, vista la tendenza di alcuni titolari a passare del tempo in infermeria. Se per il talento dello Schalke 04 la porta sembra essersi definitivamente chiusa, restano aperte le piste che portano a Cuadrado, ai margini nel Chelsea, e al vecchio Wesley Sneijder, impiegabile sia come trequartista che come mezz’ala. Attenzione a questa ultima pista, perché è la più facilmente percorribile e il tempo inizia a stringere.