Diciamo che la dinastia Boateng ha vissuto periodi migliori. Mentre Jerome viene spernacchiato dal web per il modo comico con cui ha provato a ostacolare Leo Messi durante Barcellona-Bayern Monaco, suo fratello Kevin Prince Boateng viene licenziato in tronco dallo Schalke 04. Avete letto bene: licenziato. O cacciato a pedate, se preferite. Lo ha annunciato lo stesso club tedesco con un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito:

Il direttore sportivo Horst Heldt aveva annunciato che ci sarebbero state delle conseguenze dopo la sconfitta di domenica contro il Colonia e la prima decisione è stata presa. Kevin Prince Boateng e Sidney Sam sono stati licenziati con effetto immediato. Marco Höger è sospeso dagli allenamenti della prima squadra fino a sabato“.

Poche parole ma inequivocabili, che fanno seguito a quelle pronunciate dal ds Heldt all’indomani della sconfitta contro il Colonia: “Nelle prossime due settimane osserveremo tutto con grande attenzione: chi non si impegna non verrà agli allenamenti“.

In retrospettiva, dunque, è facile intuire le motivazioni che stanno dietro la rescissione unilaterale del contratto. L’ex milanista, secondo l’accusa, sarebbe colpevole di scarso impegno, comportamento poco professionale che un club partito con grandi ambizioni, e ora a serio rischio di restare fuori da tutte le coppe l’anno prossimo (2 vittorie nelle ultime 10 giornate), difficilmente riuscirà a tollerare. Soprattutto quando sei uno dei giocatori più pagati della rosa (8 milioni di euro lordi, una follia senza mezzi termini).

Che il futuro del Boa allo Schalke fosse segnato, lo si sapeva da qualche tempo. Un paio di mesi fa, Kicker aveva in qualche modo anticipato la decisione presa oggi dallo Schalke 04, che secondo il giornale tedesco sarebbe stato disposto a regalare il cartellino del giocatore in estate, pur di disfarsi del suo assurdo stipendio. Hanno addirittura anticipato le operazioni. D’altra parte, se la stampa inizia a storpiare il tuo nome da Prince a Prinzessin, e se il tuo score di quest’anno recita ZERO gol, non ci si può sorprendere di una conclusione drastica.

L’ex numero 10 rossonero aveva salutato il Milan dopo la doppietta al PSV Eindhoven, a fine agosto 2013, con queste parole: “Torno a giocare nel campionato più bello del mondo“. Ora per lui si potranno aprire soltanto le porte del campionato turco o della MLS.