Kevin Durant è stato premiato come MVP (most valuable player) della stagione 2013-14, aggiudicandosi il titolo di miglior giocatore NBA dell’anno. Nessuno aveva dubbi sul suo trionfo. La star di Oklahoma City ha vinto per la prima volta in carriera il premio di mvp della regular season. Il riconoscimento è stato annunciato dalla stessa lega professionistica statunitense, dichiarando che Durant ha ottenuto 119 voti dai 124 giornalisti sportivi di Stati Uniti e Canada chiamati ad esprimere le loro preferenze per l’ultima stagione. Ma non è solo il premio ad aver commosso Durant. Il discorso che il giocatore di Oklahoma City ha tenuto in seguito alla premiazione ha commosso tutto il mondo. Ecco il video della premiazione.

Tra le tante emozioni per la gioia di essere stato nominato MVP, Durant non riesce a trattenersi dal ringraziare, oltre ai compagni di squadra, la sua famiglia, in particolare la mamma Wanda e il fratello, le due colonne portanti della sua vita. Il suo discorso è destinato a entrare nella storia perché, oltre ad essere lui stesso una leggenda come giocatore dell’NBA, Durant ha messo a nudo se stesso e la sua fragilità, riuscendo a creare quello che probabilmente resterà il miglior discorso di un most valuable player di sempre. Noi abbiamo voluto riportare qui le parole più belle e significative che Durant è stato capace di pronunciare.

Le parole rivolte a Wanda Pratt hanno commosso il cuore di tutti i presenti in sala e di chi ha guardato in streaming l’evento. “Non penso che tu sappia cosa hai fatto. Avevi solo 21 anni ed eri un genitore single di due figli. Ci spostavamo di continuo da un appartamento all’altro, ma uno dei ricordi più belli che ho è quando siamo andati a vivere nella nostra prima casa. Non avevamo un letto o dei mobili, ma ci siamo seduti in una stanza e ci siamo abbracciati forte, perché in questo modo pensavamo di farcela. Mi ricordo che eri tu in estati a farmi svegliare per farmi allenare e mi incitavi alle partite già quando avevo 8-9 anni. Tu sei riuscita a darci la speranza, togliendoci dalla strada, vestendoci e dandoci da mangiare mentre tu, spesso, andavi a dormire affamata. Tu ti sei sacrificata per noi. Il vero MVP sei tu.