È morto in una clinica di Bullhead, in Arizona, Ken Norton, ex campione dei pesi massimi che nel 1973 sconfisse Muhammed Ali.

Norton riuscì a battere ai punti nell’incontro con Ali, rompendogli persino la mascella durante il combattimento, ma poi perse di nuovo il titolo nella rivincita, poco meno di un anno dopo.

Fu campione del mondo nel 1975 e 1977. Appese i guantoni al chiodo nel 1981, ottenne 42 vittorie, di cui 33 per KO, 7 sconfitte e un pareggio.

Nel 1974 combatté anche contro George Foreman, per il titolo mondiale, che però lo mise KO alla seconda ripresa. Nel 1975, Jerry Quarry rinunciò a combattere contro di lui.

Il celebre pugile aveva 70 anni e da tempo era malato di cuore. L’anno scorso aveva avuto un infarto, da cui non si è mai ripreso, ha reso noto il suo manager e amico Patrick Tenore.

Norton fu anche protagonista del film “Drum, l’ultimo Mandingo” di Steve Carver, la storia dell’ultimo esemplare di una razza afro-americana ormai estinta, che si batte per la sua libertà e quella del suo popolo.

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