Niente da fare. Prova del nove ancora non superata. Terza finale in carriera nel circuito Wta e terza sconfitta per Camila Giorgi. contro la slovacca Schmiedlova, 6-4, 6-3. Almeno questa volta non c’è stata la beffa del match-point a favore come era accaduto nelle due occasioni precedenti: a Katowice nel 2014 contro Alize Cornet e a Linz contro Katerina Pliskova sempre lo scorso anno. Resta il fatto che la giovane marchigiana ha giocato contratta: nulla a che vedere con la tennista capace di concedere appena sei giochi in semifinale ad Agnieszka Radwanska, numero 9 Wta e prima favorita del seeding oltre che beniamina di casa (sesta top ten battuta dalla Giorgi in carriera).

PARTITA

Buona partenza di Camila che strappava il servizio in apertura all’avversaria: poi però subiva quattro giochi di fila (1-4), diminuiva lo svantaggio (3-4) ma cedeva nuovamente la battuta mandando la Schmiedlova a servire per il set avanti 5-3. La Giorgi recuperava ancora il break ma sul 4-5 si ritrovava di nuovo 0-40: annullava i primi due set point ma sul terzo cacciava in rete il rovescio. Ancora una buona partenza della marchigiana nella seconda frazione (break al primo gioco) con Camila che allungava fino al 3-1 prima di subire però un parziale di cinque giochi consecutivi. Per il tennis azzurro era la quinta finale in singolare di questo 2015. Sara Errani ha vinto a Rio de Janeiro, mentre sempre in Brasile ha raggiunto la finale Fabio Fognini. Finale anche per Andreas Seppi a Zagabria e per Luca Vanni a San Paolo.