Ci stavo pensando giusto ieri, mentre assistevo impotente alla caccia all’anatra di Galliani in quel di Cagliari. È inaccettabile che si sia dovuti arrivare alla fine giugno senza che il nome di Kakà (foto by InfoPhoto) sia tornato a orbitare verso quel pianeta con sempre meno forza di attrazione gravitazionale che è il Milan. Detto, fatto: dopo un abbozzo da parte del CorSport, a riproporre con grande vigore  quello che è ormai diventato un grande classico delle sessioni di calciomercato è la Gazzetta dello Sport.

Secondo la rosea, il Real Madrid starebbe pensando a Stephan El Shaarawy, (molto) presunto oggetto del desiderio di mezza Europa, come sostituto del partente Angel Di Maria e alternativa al sogno Bale, che costa quanto una multinazionale e che il Tottenham ha appena tolto (a parole) dal mercato. E vuoi che il Milan non abbia proposto di inserire nella trattativa il cartellino di Kakà?

Le condizioni, tanto per cambiare, sono sempre le stesse. Il brasiliano verrebbe valutato 15 milioni di euro e, con l’aggiunta di altri 25 milioni cash, potrebbe compiere la tratta Madrid-Milano, questa volta all’inverso. Sempre che, ovviamente, accetti di mozzare il suo ingaggio ormai completamente fuori da ogni logica propria di questa Terra, riportandolo entro i limiti salariali rossoneri: ovvero, 4 milioni all’anno più robusti bonus. Insomma, la solita storia: apparentemente senza macchie (ci guadagnerebbero tutti), probabilmente destinata a chiudersi nel solito modo. Anche perché, con Ancelotti in arrivo a Madrid, difficilmente a Kakà non verrebbe data una chance.