Kakà e il Milan, destini incrociati. Non c’è stata sessione di calciomercato, dal 2010 in poi, che non abbia conosciuto almeno uno spiffero in questa direzione, e in almeno una occasione (estate 2011) le parti sono state davvero vicine a ricongiungersi. Poi, però, non se n’è mai fatto nulla. Sempre i soliti motivi: il Madrid non vuole, e forse non può, rimetterci una ventina di milioni di minusvalenza; Kakà e il suo vampiresco padre sudano alla sola idea di rinunciare a cento euro di ingaggio; e il Milan, si sa, non ha sghéi per accontentare gli uni e gli altri. Eppure, ieri mattina Ernesto Bronzetti è stato in via Turati. Eppure, ieri sera Kakà era a Milano.

Non solo si è fatto immortalare in compagnia del socio Robinho, ma ha anche rilasciato dichiarazioni più che distensive ai microfoni di Sky: “Sono a disposizione del Milan, l’ho già detto al Real Madrid che io amo questo club, sono disposto a tutto”. Boom.

In realtà, non c’erano mai stati dubbi significativi sul legame con il suo vecchio club, amore peraltro ricambiato in pieno (con qualche riserva in più per quanto riguarda la tifoseria). Ma non sembra che i fattori veramente importanti, quelli pecuniari, siano cambiati: a quanto riporta Marca quest’oggi, Florentino Perez continua a non avere la minima intenzione di regalare il cartellino del brasiliano, e proprio per questo ha incaricato i suoi emissari di trattare con il Fluminense, ex club di Thiago Silva, che si appoggerebbe ad adidas per completare l’operazione. Ronaldo, il Fenomeno, ha rincarato la dose a una radio brasiliana:

Sì, io dico che Kakà andrà al Fluminense. Non si tratta di credere o non credere. Qualcosa c’è già, ora devono solo raggiungere un accordo economico”.

Con il Mondiale casalingo alle porte, la seduzione del ritorno a casa è forte per ogni brasiliano, anche per uno atipico come Kakà.