Il Milan sta trattando un solo giocatore e questo è Kakà”. Con queste parole, Adriano Galliani traccia il profilo del colpo annunciato da Silvio Berlusconi nella tarda serata di ieri: non Mario Balotelli, per cui restano vivi i contatti per la prossima estate, ma, appunto, il figliol prodigo brasiliano, che il Presidente Onorario non vede l’ora di riabbracciare.

C’è solo una trattativa in corso ed è quella per Kakà, ma dovremo essere bravi in tre. Ricky deve ridursi l’ingaggio e il Real Madrid deve accettare il prestito”.

Come già detto, l’unica soluzione percorribile è quella del prestito di 18 mesi fino a giugno 2014, che consentirebbe al Real Madrid di non doverci rimettere i benefici della Legge Beckham, che comunque verrebbero meno dopo i primi cinque anni di contratto (nel giugno 2014, perlappunto). Da qui alla scadenza naturale del contratto, la Casa Blanca dovrà versare ancora una trentina di milioni di euro al brasiliano, da tempo fuori dalle grazie di Mourinho, e la sola prospettiva di risparmiare quella montagna di denaro potrebbe essere un motivo sufficiente per cedere alle lusinghe del Milan.

Tuttavia, come riporta l’edizione odierna di Marca, il Real Madrid non sarebbe affatto così ben disposto. Perez avrebbe già respinto al mittente un’offerta di 6 milioni di euro da parte dei Los Angeles Galaxy, perché ne vorrebbe ricavare 25, in modo da non dover registrare una catastrofica minusvalenza. Ed è tutta da verificare la buona volontà di Kakà a ridursi l’ingaggio quantomeno del 50%. Forse bisognerebbe ricordargli quanto disse Suo Signore a proposito del ricco, della cruna dell’ago e del regno dei cieli.