Nel suo primo impegno di Coppa Italia la Juventus annichilisce un modestissimo Verona con un tennistico 6-1 e passa agevolmente ai quarti dove troverà il Parma che a sua volta ha eliminato il Cagliari di Zola. I due tecnici Allegri e Mandorlini approfittano dell’appuntamento di coppa per fare turnover (ri)rodando molti di quei giocatori rimasti a lungo fermi per non aver trovato spazi adeguati in campionato. Nella Juve si è rivisto Pepe dopo un lungo periodo di assenza (fatta eccezione per i 4′ scarsi giocati col Cesena in campionato) e Giovinco, protagonista delle ultime voci di mercato a Vinovo, si è reso autore di una prova maiuscola segnando una doppietta con una punizione capolavoro che ha aperto le marcature.

Molto turnover dunque, ma non è stata propriamente una Juve bis quella scesa in campo allo Juventus Stadium, viste le presenze inamovibili nei settori chiave del modulo bianconeri (Bonucci, Lichtsteiner, Pogba, Marchisio…), che non ha avuto problemi di sorta a regolare fin dai primi minuti di partita un Verona schierato a specchio (4-3-1-2) con un inopportuno Halfredsson trequartista. Una Juve che cambiando l’ordine dei fattori non muta il prodotto di un gioco inesorabile, regolato su schemi automatici eseguiti alla perfezione. Fa poco testo la scarna – per non dire inesistente – opposizione dei gialloblu troppo addormentati, rivitalizzati a sprazzi da qualche sporadico lampo di Nico Lopez. Fa testo invece la fame cannibalica di vittoria da parte di una squadra che anche sul 5-1 non molla di un millimetro e va alla caccia della sesta segnatura come un rettile con la sua preda. Buona, anzi buonissima la prima, dunque tra Juve e Verona, con i due team che si reincontreranno nuovamente domenica 18 gennaio in campionato, stesso luogo, stessa ora (più o meno).

Estremamente soddisfatto anche mister Allegri che spende una parola in più per l’ottima risposta data da Sebastian Giovinco sul campo a quelle voci di mercato che – a ragione – lo davano ormai in partenza da Torino. La società di corso Galileo Ferraris dovrà riragionare attentamente su una cessione che potrebbe risultare improvvida, vista la qualità del giocatore e, soprattutto, la sua duttilità e importanza nel rendersi utile nelle situazioni di rotazione forzosa.