La Juventus ospita l’Udinese per la seconda giornata di serie A. E’ il debutto casalingo dei bianconeri targati Max Allegri. Dopo la vittoria convincente del primo turno contro il Chievo Verona al Bentegodi, oggi la Vecchia Signora vince 2-0. Buona Juve, simile a quella della scorsa stagione. Tanta voglia di vincere. I piemontesi faticano un po’, ma non vanno quasi mai in sofferenza. Allegri non era mai riuscito a conquistare due vittorie consecutive nelle prime due giornate della nostra massima serie. Finisce, inoltre, il tabù Stramaccioni per il tecnico toscano che al quarto tentativo riesce a sconfiggere il collega dopo due batoste e un pareggio.  Questa volta il romano non riesce nell’impresa di fare risultato alla Stadium. Lui che fu il primo a espugnarlo con la sua Inter, al secondo tentativo si deve arrendere. I Campioni d’Italia riagganciano la Roma in testa alla classifica a 6 punti, in attesa dei risultati delle altre avversarie.

Lo Juventus torna allo Stadium che canta e sostiene la squadra per novanta minuti. E’ dallo scorso 18 maggio, giorno delle celebrazioni per il terzo titolo consecutivo dell’era Antonio Conte, che i bianconeri non giocano nell’impianto torinese. Allegri (foto by Infophoto) che dichiara ‘le altre squadre si sono molto rinforzate. Roma, Inter e Milan lotteranno, ci sarà equilibrio. Anche il Napoli è una squadra temibile, sarà un campionato più difficile rispetto all’anno scorso’, deve rinunciare a pedine importanti come Pirlo e Chiellini che potrebbe essere pronto martedì nell’esordio in Champions contro il Malmoe. Tornano, ma non rientrano nell’undici titolare, Barzagli e Morata. Relativamente al caso infortuni l’allenatore afferma ‘castello costruito sul nulla’. Il tecnico si affida all’usato sicuro, 3-5-2. Tra i pali c’è Buffon. La difesa è composta da Caceres, Bonucci e Ogbonna. Sulla corsia di destra c’è Lichtsteiner. A sinistra debutta in campionato Evra (buona prova). Nel cuore del centrocampo spazio a Pereyra, Marchisio e Pogba. In attacco ci sono Tevez e Llorente. Stramaccioni, che deve rinunciare ad assenti importanti, risponde con il 3-5-2. I piemontesi iniziano forte. Pressing alto. Non lasciano respirare gli avversari. Al 8′ grandissima azione della Vecchia Signora che passa in vantaggio. Tevez subisce fallo, Damato concede il vantaggio, Lichtsteiner dal fondo scarica indietro (il suo passaggio è stato deviato) per l’Apache che batte Karnezis. Primo centro in questa serie A dell’argentino che mostra una maglietta con scritto ‘La Palito‘. Pensare che aveva qualche problema a una coscia. Per Lichtsteiner diciottesimo assist vincente in serie A, tredicesimo con la maglia bianconera. Una macchina. I piemontesi controllano la gara alquanto agevolmente e, in fase offensiva, mostrano anche buone trame. La fame della Juve e la sua cattiveria ricorda quella degli anni passati targati Conte. Al 39′ occasione per Pogba che prova a piazzare il tiro da dentro l’area. Karnezis para. Al 44′ altra opportunità per Llorente, ma il Navarro da posizione vantaggiosa non riesce nel controllo. Si chiude così un buon primo tempo della Juventus. Il risultato va stretto ai piemontesi. Bisognerebbe segnare di più.

A inizio ripresa Stramaccioni decide di levare Muriel per sostituirlo con Bruno Fernandes. L’Udinese passa al 3-4-2-1 con Kone e il neo entrato alle spalle di Di Natale. Ora i ritmi sono abbastanza blandi. La gara non è troppo divertente. La Juve fatica a creare azioni da gol. Pare un po’ la fotocopia della prima giornata quando la squadra di Allegri ha incontrato il Chievo: ottimo primo tempo, calo a inizio ripresa. Al 20′ primo squillo friulano. E’ Llorente a sfiorare l’autorete. Sul successivo corner Damato annulla un gol a Bubnjic per fuorigioco. E’ millimetrico. Allegri, giustamente, si arrabbia con i suoi. Al 30′ Marchisio risolve la situazione con un tiro da fuori area. Due a zero. Grande sospiro di sollievo dello Stadium. Il Principino, oggi, agisce da vice Pirlo. Tanta quantità e un gol fondamentale. Poco prima del raddoppio juventino da sottolineare un avvicendamento tra i friulani: fuori Guilherme, dentro Pinzi. Al 35′ doppio cambio. Per l’Udinese: fuori Kone dentro Thereau. Per i padroni di casa: fuori Tevez, applauditissimo, dentro Coman. Nel finale fuori Pereyra, dentro Padoin. Grande emozione per il Tucumano che esordisce in serie A dal primo minuto con la maglia della Juve proprio contro la sua ex squadra e disputa una buona gara. Al 43′ il debutto di Morata che sostituisce Llorente. Per il nuovo entrato buona occasione all’ultimo minuto. Finisce così. Ora la Vecchia Signora avrà la testa al debutto in Champions League. Appuntamento a martedì sera allo Stadium contro il Malmoe nella prima gara del girone A che comprende anche Olympiacos e Atletico Madrid.

Dopo la gara odierna Allegri parla ai microfoni Sky ‘abbiamo concesso qualche contropiede di troppo, ma siamo stati bravi a ripiegare. Avremmo potuto chiudere il primo tempo con più di un gol di scarto. All’inizio non riuscivamo a trovare le giuste distanze dai giocatori dell’Udinese, ma tutto sommato direi che i ragazzi hanno fatto un buona partita. Questa squadra può ancora migliorare, soprattutto nel gestire i ritmi della partita. Non si può andare sempre a 100 all’ora. Dobbiamo sapere gestire meglio le energie, soprattutto in vista della Champions’. E’ stata una serata particolare, un’emozione unica entrare per la prima volta da allenatore della Juve.  Prosegue ‘Ero curioso.  Nel momento di difficoltà i tifosi sono stati bravi ad incitare e sostenere la squadra. I ragazzi se lo meritano e li hanno ripagati con la vittoria’.

LEGGI ANCHE:

Champions League a Milano: il 2016, la finale, l’obiettivo e la guerra all’Uefa

Rapimento padre Carlos Tevez: arrestati i presunti sequestratori

Stipendi Juventus 2014: Tevez è il più pagato, seguono Buffon e Vidal, Pogba destinato a salire