La Juventus  sconfigge 2-0   il Trabzonspor nella gara di andata dei sedicesimi di finale di Europa League, ma il risultato poteva essere anche molto più netto. I Campioni d’Italia hanno sprecato davvero tante occasioni. Nei primi minuti è pura noia. I bianconeri provano ad attaccare, ma non riescono a creare occasioni da gol. Dopo 16 minuti, grazie a un rimpallo fortunoso, Osvaldo si trova a tu per tu con Kivrak e lo fredda. La Juve è in vantaggio e l’italo-argentino festeggia smitragliando alla Batistuta. Dopo la rete la Juve torna a faticare nel creare occasioni, ma verso la mezz’ora i Campioni d’Italia crescono e, nel giro di due minuti, hanno due clamorose opportunità con Isla e Tevez. Nella ripresa i bianconeri sprecano alcune occasioni importanti, ci vuole più cinismo. Al 70′ i turchi hanno un incredibile opportunità. Riescono a segnare, ma il gol non è buono perché la sfera nel corso dell’azione era uscita. Un rischio impressionante. Negli ultimi 15 minuti la Juve è in evidente difficoltà tattica. Nel provare a segnare il raddoppio si prende qualche rischio, ma nel recupero uno straordinario, fantastico eccezionale Tevez recupera la sfera serve Pogba in mezzo all’area e quest’ultimo trova la rete del 2-0. Una liberazione. Ora a Trebisonda pare un po’ più semplice.

Come già avvenuto contro il Chievo, Conte si affida al turnover. In difesa mancano Barzagli e Chiellini, spazio quindi a Caceres, Bonucci e Ogbonna. Ultimamente i bianconeri hanno subito troppe reti soprattutto su calcio piazzato. L’ex granata afferma ‘In molte occasioni, magari, siamo stati poco feroci, come ha ribadito il mister’.  Finalmente la Juve non subisce gol, si stappa lo spumante nello spogliatoio. Sulle corsie di destra e sinistra hanno giocato Isla e Peluso. Dopo le ultime prove non troppo esaltanti i due erano chiamati al riscatto. Oggi non disputano una prova totalmente negativa, ma Lichtsteiner e Asamoah paiono di un altro spessore. Sopratutto il cileno poteva essere servito con più continuità in quanto dai suoi piedi sono sorte alcune occasioni pericolose. Nel cuore del centrocampo riposa Vidal. Giocano Pogba, Pirlo e Marchisio. Senza il cileno manca qualcosa dal punto di vista del ritmo. Pogba è un po’ compassato (ma comunque decisivo con la rete al 94′ minuto), Pirlo abbastanza deludente, solo Marchisio pare tarantolato. Difende e attacca con una continuità impressionante. In ogni caso, almeno nel primo tempo, la mediana juventina è comunque padrona della situazione. Fatica un po’ di più nella ripresa. Grande curiosità desta, infine, l’attacco bianconero composto dal tandem di origine argentina Osvaldo-Tevez. Nei minuti disputati assieme contro il Verona e il Chievo i due hanno mostrato interessanti combinazioni e denotato una discreta intesa che pareva quasi naturale. L’ex giallorosso è da sempre ammiratore dell’Apache, da quando lo andava a vedere in curva nelle partite del Boca. Per il giocatore della nostra nazionale è il debutto da titolare nella Juventus, mentre Tevez è a caccia di quel gol europeo che non trova da circa 4 anni. I due giocatori si muovono tantissimo e denotano ancora una volta una buona sintonia. L’italo-argentino trova il suo primo timbro con la maglia bianconera, mentre l’Apache è semplicemente straordinario.

Prosegue il tour de force juventino. Recentemente Buffon ha dichiarato che, secondo lui, la squadra poteva essere pronta per affrontare una serie di impegni importanti e ravvicinati ‘abbiamo fatto, soprattutto i miei compagni, un lavoro specifico, mirato’. Oggi Conte ha optato per un discreto turnover e ieri dichiarava ‘Nei prossimi 52 giorni, compresi gli impegni con le Nazionali, i calciatori saranno impegnati in 16 partite, giocando quindi ogni tre giorni. Questo significa che tutta la rosa dovrà essere pronta’ e sottolinea come  si debbano ‘fare delle rotazioni opportune e necessarie, altrimenti sarebbe impossibile giocare ogni tre giorni con gli stessi’.  Ad esclusione di qualche amnesia, che proprio non si riesce a levare, i bianconeri sono attenti e concentrati. Fino a mezz’ora dalla fine, nonostante i giocatori turchi siano dei discreti palleggiatori, in fase di non possesso la Juve rischia molto raramente e in fase offensiva, a tratti, offre trame da stropicciarsi gli occhi. La Vecchia Signora è abbastanza padrona della situazione e spreca anche molte, troppe occasioni .Ci vuole più cinismo. Nell’ultima mezz’ora con i Campioni d’Italia a caccia del raddoppio, sbilanciati in avanti, la squadra si è allungata e ha vissuto qualche momento di panico. Qualche difficoltà in più si è manifestata dal punto di vista fisico. Alcuni giocatori juventini sono parsi in evidente difficoltà sotto questo aspetto.

Dopo la cocente eliminazione dalla Champions League e il conseguente passaggio in Europa League, la Juventus si trova oggi a disputare il suo esordio in questa importante manifestazione internazionale. Conte afferma  ‘Noi favoriti per la vittoria finale? Se in tanti lo pensano, ringrazio per la stima, ma sappiamo che c’è una strada lunga da percorrere, fatta di nove partite, oltre alle 14 di campionato. Ci vorrà una grande Juve in tutti gli effettivi per cercare di arrivare sino in fondo’ e continua ‘Centrare l’Europa League nel nostro secondo anno di competizioni internazionali sarebbe qualcosa di straordinario’. I bianconeri sono chiamati ad onorare tale torneo, la cui finale si disputerà proprio allo Juventus Stadium il prossimo 14 maggio. Oggi dimostrano di tenere veramente a questo torneo fornendo una prova di grinta e personalità.

Lo Juventus Stadium non è tutto esaurito. Ciò permette di capire che la delusione dei tifosi bianconeri per l’esclusione dalla Champions League è ancora abbastanza forte. L’orario e il giorno feriale non hanno certamente contribuito ad affollare la casa bianconera. I presenti fanno comunque sentire la loro voce e sostengono calorosamente la Vecchia Signora nella sua nuova avventura in Europa League. I tifosi turchi cantano e saltano creando un clima incredibile. Al 61′ iniziano ed esplodere petardi e fumogeni per ricordare la caduta dell’impero di Trebisonda nel 1461. Non sarà la Champions, ma c’è grande entusiasmo.