Appena archiviata la vittoria in Europa League è già tempo di campionato e di derby della Mole. Siamo infatti a poco più di ventiquattro ore dal fischio d’inizio di Juventus-Torino, che si sfideranno domani alle ore 18.30 allo Juventus Stadium. L’atmosfera è già calda e la febbre da stracittadina cresce sempre di più.

Sarà la seconda volta che i granata sfidano i bianconeri nella loro nuova casa. La prima assoluta fu durante la scorsa serie A. In quell’occasione i Campioni d’Italia si imposero 3-0 con una doppietta di Marchisio e una rete di Giovinco. Con l’augurio che tra le due tifoserie si viva un clima di serenità, la speranza è che lo Stadium regali una splendida cornice a una sfida che certamente la merita tutta.

In questa stagione, nella gara di andata, i bianconeri si imposero 1-0 all’Olimpico con un gol di Pogba macchiato da un fuorigioco di Tevez. Nella stessa sfida l’attaccante granata Immobile si rese protagonista di un intervento non proprio amichevole sull’Apache che, poi, postò la foto della sua caviglia martoriata su Twitter. Il giocatore granata non ha gradito troppo la pubblicazione di tale immagine e ieri ha manifestato un certo disappunto. Oggi il numero 10 bianconero ha risposto in esclusiva a Sky Sport 24 chiudendo la questione ‘ non l’ho postata contro di lui’ e prosegue ’i tifosi del Torino si sono arrabbiati per il gol che era in fuorigioco. Per questo ho postato la foto. Perchè si dice sempre che l’arbitro sbaglia a favore della Juventus, così la Juventus vince,  ma io non sono d’accordo. Non ce l’avevo con Immobile’. Anche questo è il derby.

In ogni caso, come non accadeva da un po’ di tempo, in questa stagione il derby di Torino è una gara di alta classifica. I granata sono in corsa per raggiungere una posizione che garantisca l’accesso all’Europa League e sono protagonisti di un campionato davvero eccezionale. Dal canto loro i bianconeri stanno dominando la serie A. Come sottolineato dal quotidiano Tuttosport, se si sommano i punti racimolati dalle squadre della stessa città si può notare come, quest’anno, Torino sia la capitale del calcio. Insieme granata e bianconeri hanno totalizzato 99 punti, le romane 86, le milanesi, quasi sempre padrone di questa particolare graduatoria, 71, le genovesi 59 e le veronesi 54. Questo permette di comprendere come la stracittadina di domani si prospetti spettacolare e ricca di attrattiva.

Un altro elemento di grande fascino è rappresentato dalla sfida tra le coppie  bomber più prolifiche del campionato. L’attacco granata può vantare giocatori del calibro di Cerci e Immobile (proprio in comproprietà con la Juve) che insieme hanno già realizzato 24 reti, mentre quello bianconero risponde con Tevez e Llorente che sono a quota 23 reti. Lo spagnolo ha affermato a Tuttosport ‘siamo molto differenti, fors’anche per questo formiamo una bella coppia. Lui è più aggressivo di me, si muove di più, è più piccolo, si tocca con mano la sua voglia di impressionare, di fare gol’. I re dei gol. Sembra di tornare negli anni 70.

Tutto ciò vale anche da segnale per la squadra di Conte che deve affrontare un’avversaria forte, competitiva e determinata a vincere anche per fare lo sgambetto agli eterni rivali. I tifosi granata non dimenticano la promessa fatta da Ventura la scorsa estate: battere la Vecchia Signora. Non sarà certamente facile, quindi, per la Juventus avere la meglio su questo Toro carico e motivato come non mai. Il dato realizzativo degli attaccanti granata non è certamente di ottimo auspico per la difesa dei Campioni d’Italia. È vero che non scenderanno in campo gli stessi undici del match di Europa League, ma non bisogna dimenticare che i bianconeri hanno giocato solo poche ore fa nella sfida contro il Trabzonspor. Non è detto che in questo breve lasso di tempo riescano a smaltire tutte le tossine psicofisiche di quella sfida.

La stracittadina rappresenta sempre un ostacolo importante, ma questo spiega come domani lo sarà ancora di più. La Juve, comunque, ha tutte le potenzialità per conquistare la vittoria. Tale risultato sarà fondamentale anche in vista della sfida di domenica prossima contro il Milan a San Siro e della serie continuativa di impegni dei bianconeri. La Roma ha nove punti di distacco, ma ha anche una partita in meno. Tenerla a distanza di sicurezza è determinante.