La Juventus batte il Torino 1-0 e si riporta a 9 punti di vantaggio nella classifica di serie A sulla Roma che però ha una gara in menoNei primi minuti i bianconeri hanno il predominio territoriale, ma i granata provano comunque a rendersi pericolosi in ripartenza. I difensori del Torino si chiudono bene e gli attaccanti bianconeri faticano a trovare gli spazi. Così nella prima mezz’ora la Juve non buca, poi sale in cattedra lui, Carlitos Tevez. L’Apache raccoglie la palla spalle alla porta, si gira e spara un missile a fil di palo che beffa Padelli. Juve in vantaggio. Come si fa anche solo a pensare di non portarlo al Mondiale? L’inizio di ripresa è molto tattico e i ritmi parecchio blandi. Le squadre sono attentissime a non scoprirsi. E’ una partita a scacchi. Poi improvvisamente si risveglia la contesa e la sfida è di nuovo vibrante. Al 33′ El Kadduri viene colpito in area bianconera da Pirlo e cade a terra. Le proteste granata sono vibranti con Ventura scatenato nel dopo gara. Forse vi erano gli estremi per il calcio di rigore. Questo avrebbe potuto cambiare decisamente le sorti della partita. Al 45′ Conte decide di inserire Osvaldo al posto di Tevez. Per l’Apache è standing ovation. Lo Stadium è tutto in piedi ad applaudire il fenomeno.

In difesa giocano Barzagli, Bonucci e Caceres. Contro il Trabzonspor, nonostante qualche apprensione, i bianconeri sono riusciti a mantenere inviolata la loro porta. Oggi la retroguardia bianconera riesce a disinnescare Cerci e Immobile, la coppia più prolifica del campionato. Per la seconda volta consecutiva la Juve non subisce reti. Ottimo per i Campioni d’Italia. Nel cuore del centrocampo spazio a Vida, Pirlo e Pogba. Il cileno prende un giallo pesantissimo. Diffidato, salterà Milan-Juve. Un danno enorme. Il terzetto bianconero fatica a creare potenziali occasioni da gol. Di questo ne subisce tutto il ritmo della manovra juventina. Certamente i meriti li ha anche la fase difensiva del Torino. La mediana bianconera comunque riesce a controllare e a gestire bene la situazione.  In attacco ci sono Tevez e Llorente. Lo spagnolo è apparso molto carico per il derby e ha affermato a Tuttosport ‘sogno di segnare al Toro‘. La Juve ha un attacco fenomenale. I difensori granata sono francobollati agli avanti juventini che faticano a trovare gli spazi, ma il reparto avanzato bianconero è dotato di quei campioni che sono in grado di risolvere la gara. La rete di oggi dell’Apache  è una fotografia perfetta di questa situazione. Con la squadra che faticava a trovare l’imbucata giusta, il bomber ha risolto la contesa con una prodezza delle sue.

Dopo la vittoria contro il Chievo in campionato e contro il Trabzonspor in Europa League, oggi la Juve prosegue il suo tour de force di 5 partite in 17 giorni, ma le fatiche dei calciatori bianconeri non si fermeranno qui. Conte (che continua a non parlare nella conferenza stampa pre partita in campionato) sottolinea come gli impegni dei giocatori siano continui ‘giocando ogni tre giorni’  per un lungo periodo di tempo. Era interessante capire che tipo di risposta potesse fornire una squadra scesa in campo meno di 72 ore fa. L’allenatore bianconero dichiara ai microfoni Sky ‘cerchiamo di recuperare un po’ di energie perché non passeranno neanche tre giorni e dobbiamo giocare una partita importante come il derby. Abbiamo un allenamento per preparare la partita. Non penso sia proprio il massimo in assoluto per l’allenatore, per i calciatori. Però il calendario è questo, ci impone questo e quindi dobbiamo adeguarci. ’ Sulla falsariga, anche Tevez alla Gazzetta dello Sport ‘è normale un po’ di stanchezza visto che abbiamo appena due giorni tra l’Europa League e il derby di Torino’.  È vero che il tecnico salentino ha variato alcuni uomini rispetto alla sfida di Europa League, ma non era facile scendere in campo già oggi. La Juve sente la fatica, ma non risponde male. Non disegna trame troppo raffinate o da stropicciarsi gli occhi, ma a tratti fa la partita e possiede campioni in grado di risolvere le gare con colpi magnifici. Una squadra forte vince anche così. Non va dimenticato che affrontava un’avversaria agguerrita e disposta molto bene tatticamente, ma che non ha mai creato enormi brividi alla retroguardia Campione d’Italia.  Bisogna comunque ammettere che la Juve ‘strappa applausi’ del periodo prenatalizio è lontana anni luce da quella un po’ macchinosa delle ultime partite.

Vi era grande curiosità per la prova di Ciro Immobile, attaccante in comproprietà tra Torino e Juventus che veste la maglia granata. Oggi ha dovuto lavorare molto rendendosi utile anche in fase di copertura. Per il resto, controllato bene dai difensori bianconeri, non ha avuto troppa visibilità. Il bomber ha comunque grandi potenzialità e il tempo è suo amico.

Il derby è una gara molto sentita. Lo Juevntus Stadium è colmo. Le coreografie disegnate dai tifosi bianconeri sono davvero spettacolari ed entusiasmanti. Il pubblico calorosissimo trasforma lo stadio in una bolgia. Sugli spalti vi sono anche molti sostenitori granata che cercano di far sentire le loro voci. In tribuna sono presenti anche Cesare Prandelli e il grande ex centrocampista juventino, Edgar Davids.