Il popolo juventino è il primo indignato. Gli striscioni esposti ieri allo Juventus Stadium ‘Solo uno schianto’ con l’immagine di un aereo che si infrange contro una collina e ‘Quando volo penso al Toro’, con chiaro riferimento alla tragedia di Superga che colpì il Grande Torino, hanno incontrato la ferma disapprovazione di tutto il mondo Juve: tifosi, dirigenza e squadra.

Oggi il presidente bianconero, Andrea Agnelli, ha voluto sottolineare questo disappunto con un perentorio tweet sul profilo ufficiale della Juventus ‘’Le tragedie non si toccano. Mai. No agli striscioni e ai cori canaglia. Tutti’.  Seguito dall’hashtag ‘RispettoPerLeTragedie’.

Anche i tifosi della Vecchia Signora hanno manifestato tutta la loro indignazione attraverso i social network sui quali si è scatenato un intenso dibattito. I supporter del club campione d’Italia non si riconoscono in quei pochi soggetti che cercano di fare sorridere con una macabra ironia, ma risultano solo offensivi. La Juve non è questa. La tifoseria bianconera è quella che crea le magnifiche coreografie prima di Juventus-Inter, quella che sostiene la squadra cantando per novanta minuti senza con questo ledere la dignità di nessuno.

Lo sfottò nel mondo del calcio è sempre esistito ed esisterà sempre, ma non deve varcare limiti ben precisi. Quando  rimane nelle pieghe della normale canzonatura, allora  sfottò è ammissibile, anzi piacevole, ma quando si manca di rispetto deve essere assolutamente evitato.