Il giudice sportivo ha imposto la chiusura della curva sud dello Juventus stadium per cori antisemiti, levatisi domenica, nel corso della gara tra i bianconeri ed il Palermo.

Dal settore, occupato da circa 3mila tifosi bianconeri, si sono innalzati diversi slogan contro Firenze, tra cui un “… Firenze è una patria di infami, la odio da sempre perché i viola non sono italiani, ma una massa di ebrei…”.

Questo è quanto si legge nella sentenza emessa dal Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel.

“Il Giudice Sportivo, letta la relazione dei collaboratori della Procura federale relativa alla gara in oggetto nella quale, tra l’altro, si attesta che numerosi sostenitori della squadra bianco-nera (circa 3.000, il 70% degli spettatori presenti nel settore dello stadio denominato Curva Sud), tra il 34° e il 36° del primo tempo, intonavano ripetutamente un coro insultante
espressivo di discriminazione antisemita (“… Firenze è una patria di infami, la odio da sempre perché i viola non sono italiani, ma una massa di ebrei…”); valutata l’evidente rilevanza disciplinare di tale comportamento ex art. 11, n. 3 CGS per la sua dimensione e per la sua reale percettibilità, come precisato dai collaboratori della Procura federale, opportunamente posizionati in corrispondenza di entrambe le curve dello stadio;

Sanziona la società Juventus con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato Curva Sud privo di spettatori, disponendo che l’esecuzione di tale sanzione sia
sospesa per un periodo di un anno con l’avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella comminata per la nuova vuiolazione”.