Dopo i botti di luglio il mercato di agosto sta vivendo una fisiologica fase di stallo in attesa degli ultimi colpi che arriveranno presumibilmente col sopraggiungere della chiusura di fine mese. Tra i club coinvolti in questo momento di stasi c’è sicuramente la Juventus che sta tentando in tutti i modi di chiudere due trattative importanti, una per la fascia sinistra con Siqueira e un’altra per la trequarti con Julian Draxler.

Nel primo caso esiste ormai da qualche settimana l’accordo con l’Atletico Madrid sulla base di 9 milioni di euro, ed è stato trovato l’accordo anche con il giocatore ma la concorrenza del Chelsea sta facendo tentennare Siqueira, ancora non convintissimo di venire a giocare in Italia. Con Draxler invece è un affare complicato perché lo Schalke 04 non desiste dalla sua richiesta di 30 milioni. La Juventus dai 15 più bonus iniziali si è spinta ad offrirne 18 più 6 o addirittura 8 di bonus, ma preferirebbe sempre la formula del prestito più riscatto, non gradita ai vertici del club di Gelsenkirchen.

Il general manager dello Schalke Horst Heldt è inamovibile: “Nel calcio non ci sono mai situazioni definitive, ma per convincerci a vendere Draxler serve un’offerta astronomica. In linea generale, non abbiamo intenzione di cederlo. Ma se la richiesta è alta, potremo prenderla in considerazione”. Parole che lascerebbero intendere che forse nemmeno i famosi 30 milioni potrebbero convincere lo Schalke a cedere il suo gioiello.

Per questo la Juventus da qui a 20 giorni, termine ultimo per la chiusura del mercato, si sta cautelando cercando nuove alternative. Il piano B del momento sembrerebbe essere rappresentato da Ramires che, dopo 5 anni di Chelsea, forse è giunto al capolinea del suo rapporto con Stamford Bridge. 11 presenze nella scorsa Premier League e un futuro incerto potrebbero condurre il centrocampista brasiliano a valutare offerte. José Mourinho però non è dello stesso avviso e anzi considera Ramires una pedina molto importante del suo scacchiere, anche se dosata in maniera assai parca, considerando i numeri. Pare che però il rinnovo contrattuale fino al 2017 sia già pronto sul tavolo con un ritocco sull’ingaggio: fatti (e non parole) coi quali la Juventus deve fare i conti.