Tevez e Llorente sono gli eroi del momento. Nella loro prima stagione con la maglia della Juventus sono la miglior coppia della serie A. Insieme hanno realizzato 26 gol: 15 l’argentino e 11 lo spagnolo. Con le loro magie stanno trascinando la Vecchia Signora spingendola verso la conquista del terzo scudetto consecutivo. Magici. Vantano numeri simili a quelli di Del Piero e Trezeguet e i tifosi bianconeri sognano.

I Campioni d’Italia hanno finalmente trovato quegli attaccanti in grado di risolvere la partita da soli. Come accaduto a San Siro contro il Milan, l’Apache e il Navarro sanno essere decisivi. Con le loro giocate sono capaci di decidere gare complicate, difficilissime come quella del Meazza. Anche in una sfida in cui la squadra non appare brillantissima riescono a trovare il guizzo giusto, quello da tre punti. Sono  i top player del reparto avanzato che la Juve cercava da anni. Fenomenali. Tevez è l’attuale capocannoniere della serie A e Llorente è la sua spalla ideale. L’argentino e lo spagnolo parlano la stessa lingua. Duettano con combinazioni deliziose che incantano i tifosi e paiono disegnate da Giotto. Quando vi è la necessità, inoltre, la squadra può affidarsi al lancio lungo, praticamente bandito nelle passate stagioni contiane, perchè ci pensa lui, il ragazzo di Pamplona. Difende la palla, ed è quasi impossibile strappargliela, poi la serve o all’accorrente centrocampista o al fedele amico Carlitos, che è sempre pronto a ricevere il passaggio del compagno per lanciarsi verso la porta avversaria. Proprio come loro Trezeguet e Alex Del Piero.

Un simile paragone si può fare anche sotto il profilo caratteriale. L’Apache è giunto a Torino con l’etichetta del piantagrane, del bad boys. Niente di tutto ciò. Tevez è leader silenzioso, giocatore di grande personalità. Si è assunto la responsabilità di essere il primo a indossare la 10 della Juve dopo Del Piero. Quella maglia pesa come un macigno, ma lui la sta onorando nel migliore modo possibile. Eroico. Llorente è bello e buono. In estate ha lavorato come non mai per recuperare la forma fisica perduta. A inizio stagione ha accettato la panchina senza battere ciglio e ora sta raccogliendo tutti i frutti delle sue fatiche. Spettacolare.

Tutto questo non basta. A 100 giorni dal Mondiale, Sabella pensa di potere fare a meno dell’argentino nell’avventura brasiliana. Incredibile. Il suo attacco è una parata di stelle: Messi, Higuain, Di Maria, Lavezzi, Aguero. Tanta roba, ma ci si chiede come si faccia a non considerare un giocatore come l’Apache. C’è chi parla di una coesistenza difficile tra lui e la Pulce, ma pare alquanto strano. Un’altra tesi è quella secondo la quale tra i due non scorra proprio buon sangue. Sulla stessa linea è Del Bosque. Anche Llorente potrebbe vivere la sua estate su una qualche spiaggia piuttosto che nel ritiro spagnolo in Brasile. Il reparto avanzato della Roja è davvero fantascientifico, ma probabilmente un posticino per il navarro si potrebbe trovare. Il c.t. ispanico afferma ‘conosciamo bene Fernando e lo apprezziamo. Sono felice che stia facendo bene alla Juventus e lo tengo in considerazione‘. Vedremo. Pensare che se Prandelli potesse disporre di tanta grazia…

Continua, intanto, la guerra fredda tra Conte e Prandelli. Pare che i due continuino a non chiarirsi dopo la polemica relativa alla convocazione di Chiellini per l’amichevole tra Spagna e Italia in programma domani sera a Madrid.