Ora il distacco è abissale. Quella di ieri può essere stata una giornata fondamentale in chiave corsa scudetto. Con la vittoria della Juventus contro la Fiorentina e la successiva sconfitta della Roma a Napoli, la differenza in classica tra le due compagini, rispettivamente prima e seconda, è salita a  14 lunghezze. E’ vero che i giallorossi hanno una gara in meno, ma la lacuna pare quasi incolmabile.

La Juve vola. E’ una squadra fantastica. E’ migliorata rispetto alle due stagioni precedenti nelle quali era già forte. Ora è una schiacciasassi. Sono 72 punti in 27 giornate frutto di 23 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta. Pazzesco, cifre da capogiro. La seconda in classifica, la Roma, ha 58 punti. Tanti, davvero parecchi. Questo è il cruccio e la sfortuna di Rudi Garcia: essere giunto in Italia in un’annata nella quale la Vecchia Signora pare infermabile.

Nell’attuale stagione i bianconeri hanno acquisito giocatori del calibro di Tevez, Llorente e ora anche Osvaldo. Se nella scorsa annata il vero leader del reparto avanzato era Vucinic, quest’anno vantano un attacco formidabile con giocatori in grado di risolvere le partite da soli. Campioni, top player. I miglioramenti si sono evidenziati anche negli altri reparti. Negli ultimi due anni Vidal è diventato uno dei migliori giocatori al mondo nel suo ruolo. Rispetto alla scorsa annata Pogba è maturato tantissimo ed è divenuto un punto fermo. Nella prima stagione in cui Conte sedeva sulla panchina bianconera, la Juve non poteva prescindere da Pirlo, ora in alcuni casi, può tranquillamente farne a meno. Come se non bastasse spesso e volentieri la dea bendata assiste i Campioni d’Italia. Ieri, per esempio, la Fiorentina ha colpito una clamorosa traversa con Matos che le è costato il pareggio. Come si suol dire la fortuna aiuta gli audaci.

Ormai pare davvero difficile pensare che una compagine così devastante possa perdere uno scudetto che sembra dipendere solo da lei.

Inoltre, con la sconfitta rimediata al San Paolo dalla Roma a opera del Napoli, il distacco tra i capitolini e i partenopei si è ridotto a soli tre punti. Davvero pochi. Adesso Totti e compagni dovranno pensare a difendere la seconda piazza che permetterebbe loro l’accesso diretto alla Champions League. Una tale pressione rende più ardua la rincorsa alla Juve.

E’ vero che il campionato riserva ancora alla Vecchia Signora sfide complicate, tra le quali proprio le trasferte di Napoli e Roma, ma quello che pare essere l’unico rischio concreto è che l’eccessiva sicurezza provochi un pericoloso calo di concentrazione nei giocatori e ciò sarebbe deleterio. I bianconeri devono evitare di abbassare la guardia, ma  Conte è una garanzia e li terrà sul pezzo.