Al Friuli la Juventus  batte 2-0  l’Udinese e rispedisce la Roma a 8 lunghezze di distacco. Obiettivo raggiunto. Osservando i campionati delle passate stagioni si può notare come, con lo stesso numero di punti, i giallorossi potrebbero essere tranquillamente in testa alla classifica. Questo sottolinea ancora di più il cammino assolutamente al di fuori di ogni portata e immaginazione dei bianconeri. Troppa roba.

La Vecchia Signora infligge, così, un altro colpo devastante alla serie A e alle speranze capitoline. A 5 giornate dalla conclusione del campionato, 8 punti rappresentano un vantaggio alquanto rassicurante. La truppa di Garcia tiene un ritmo assolutamente straordinario e pare in un momento di grande brillantezza. Sei successi negli ultimi sei turni di serie A sono un eccellente bottino. E’ vero che i ragazzi di Conte avranno il doppio impegno campionato-Europa League, mentre la Roma potrà concentrarsi esclusivamente sulla serie A, ma solo un perentorio e improbabile crollo potrebbe allontanare la Juve dallo scudetto. Ora il calendario pare sorridere ai bianconeri che dovranno affrontare: Bologna (allo Juventus Stadium), Sassuolo (Mapei Stadium), Atalanta (Juventus Stadium), Roma (Olimpico) e Cagliari (Juventus Stadium). Tre gare su 5 saranno allo Juventus Stadium dove i campioni d’Italia hanno sempre vinto in questa serie A. Se si esclude lo scontro diretto in trasferta (la Juve potrebbe già avere archiviato il discorso scudetto prima di questa gara), le altre sfide non paiono imprese impossibili. Certamente sono vietati cali di tensione.

Conte lo sa e tiene tutti sul pezzo. A fine gara afferma ‘era una partita da bollino rosso, potevamo perdere punti qui ad Udine: loro erano in forma ma noi siamo stati bravi ad affrontarli con la giusta cattiveria. Il campionato non è finito, guardiamo avanti’. Le sue esultanze, non certamente velate, al momento dei gol e il suo scatenarsi per novanta minuti sottolineano quanto tenesse a questa gara che potrebbe davvero rappresentare uno degli ultimissimi ostacoli tra la sua squadra e lo scudetto. Non manca, poi, la frecciatina al Napoli e a Benitez. Il tecnico spagnolo ha affrontato il Benfica nella finale della scorsa Europa League e ha invitato il collega juventino a chiamarlo per farsi dare informazioni. Questa la risposta dell’allenatore pugliese ai microfoni Sky ‘visti i suoi precedenti con le squadre portoghesi ho evitato di chiamarlo. Il Napoli è uscito contro il Porto, mi fido di più dei miei collaboratori.

Tornando alla sfida di ieri sera. Bene perchè Giovinco ha disputato una gara maiuscola condita da un bel gol e da un palo. Da quando Conte lo ha difeso pubblicamente il giocatore pare rinato. Ultimamente la sua crescita è stata notevole e assomiglia sempre di più al calciatore ammirato a Parma. Vederemo se la fiducia manifestatagli così vigorosamente dal suo allenatore lo ha sbloccato. Deve continuare così. Il tecnico pugliese afferma ‘sapevo che Seba era in un momento di forma importante: lui deve capire che può fare la differenza anche in una squadra forte come la Juve. Prima lo consideravano come mio figlio, per me i giocatori sono tutti figli. Difendo sempre i miei ragazzi: loro mi danno sempre il massimo e finché lo faranno li difenderò anche dai fischi dei nostri tifosi, come a volte accade’. Per la Formica Atomica ora quei mugugni sembrano essersi trasformati in applausi. Bene perché Llorente è stato autore di una buona prova nella quale ha realizzato la sua 14esima rete in campionato. Un’altra ottima notizia è l’intesa tra questi due attaccanti che ieri ha funzionato. Si sono cercati e trovati come non erano mai riusciti in precedenza. Un altro aspetto molto positivo è rappresentato dalla condizione atletica dei bianconeri che pare in crescita. Questo è sicuramente un fattore importante anche in vista dell’Europa League.

Bene anche perché pare che Simone Pepe stia meglio. Tuttosport racconta indiscrezioni riguardanti un suo viaggio a Montecarlo dove avrebbe lavorato con buoni risultati per cercare di recuperare.

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