La Juventus vola. E’ sempre più inarrestabile. Batte 1-0 il Catania al Massimino e conquista la vittoria numero 25 su 29 gare di serie A. Vanta il miglior attacco del campionato con 65 reti all’attivo e la seconda difesa meno battuta con 15 gol al passivo. Settantotto punti in classifica, 14 di vantaggio sulla Roma, seconda con una partita in meno. I bianconeri sono sempre più lanciati verso il terzo scudetto consecutivo e i vari record. Imperiali. Un dominio assoluto. Ora solo una loro rovinosa, quanto improbabile, caduta potrebbe fermare questa fantastica cavalcata.

La Juve non è brillantissima, ma vince sempre e in ogni modo. Ieri il Catania ha provato a giocare un gara super aggressiva, molto fisica, senza lesinare colpi proibiti, ma a nulla è valso. La Vecchia Signora ha accettato questo tipo di confronto ed è riuscita ad avere la meglio conquistando il terzo 1-0 settimanale. Sicuramente i Campioni d’Italia stanno accusando una certa stanchezza psicofisica e non potrebbe essere altrimenti. Giocano praticamente ogni tre giorni e, come è logico che sia, si trovano sempre di fronte ad avversari che cercano la partita della vita. Inoltre sono falcidiati dagli infortuni. La Vecchia Signora, però, è compatta, non si fa intimorire e possiede campioni che le risolvono la gara.

Contro il Genoa e in Europa League con la Fiorentina ha deciso Pirlo. A Catania è toccato a Tevez. L’attaccante campione, il top player che con una giocata principesca determina le sorti di una gara. Colui che i bianconeri cercavano da tempo. Sedicesimo gol in campionato e aggancio a Immobile in testa alla classifica cannonieri. Sì, proprio a lui, il bomber in comproprietà tra Juventus e Torino, ma che veste la maglia granata. I re dei marcatori sono il presente e il probabile futuro della Vecchia Signora. Niente male.

Poi c’è Conte. Il condottiero. Ieri, a causa di un’incredibile, doppia, contemporanea espulsione sua e del collega Maran, osserva la gara dall’alto di un box del Massimino. Guida i suoi ragazzi come se giocasse con un enorme paly station. Li scruta, si dispera quando sbagliano ed esulta alla perla dell’Apache. Non vuole lasciare per strada neanche le briciole e a fine partita afferma ‘occorre fare i complimenti alla Roma. Bisogna tenere alta la tensione, non bisogna mai mollare’ . Un martello, sempre sul pezzo. Si toglie qualche sassolino dalle scarpe e dichiara ‘Penso di aver fatto bene in questi anni, mi dispiace sentire commenti come quelli dopo l’andata contro la Fiorentina. Penso di aver dimostrato qualcosa…’ e dell’espulsione ‘forse Damato, visto l’ambiente caldo, ha voluto dare un segnale ai giocatori’.

E’ deciso, è determinato, e come sempre difende tutti i suoi calciatori. A chi gli faceva notare che Osvaldo dovrebbe fare molto di più rispetto a quanto mostrato ieri risponde ‘Invece lo vedo ben inserito. Il problema di Daniel è che non ha iniziato da giugno con noi. Abbiamo dovuto concertare una preparazione per lui. Ha grandissime qualità, allenato nella giusta maniera con i giusti carichi può essere importante per la Juventus’.

Neanche il tempo di respirare e sarà di nuovo campionato. Mercoledì sera allo Stadium arriverà il Parma, squadra pericolosa e che sta vivendo un grande momento di forma.

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