Il pareggio nella 26a giornata di campionato tra Chievo e Roma per 0-0 che mister (o monsieur) Garcia ha definito “inquietante” – e come dargli torto? – consegna alla Juventus, di scena per il posticipo serale tra le mura amiche dello Juventus Stadium contro il Sassuolo, una infallibile chance per portarsi a + 11 in classifica proprio sui giallorossi, un match point che di fatto, considerata la crisi di gioco e di risultati da parte del club capitolino, potrebbe chiudere definitivamente qualsiasi discorso scudetto.

A ben guardare, la Juventus non arriva benissimo a questo appuntamento decisivo: due pareggi nelle ultime tre gare di campionato, una vittoria risicata con l’Atalanta, l’umiliante sconfitta casalinga ad opera della Fiorentina in Coppa Italia e, soprattutto, un gioco assai stentato, quasi irriconoscibile. Probabilmente si cominciano a sentire nelle gambe gli effetti della fatica dei tanti impegni stagionali. Dopo la sconclusionata formazione schierata contro i viola in coppa, si torna all’ormai classico 4-3-1-2, un rombo di centrocampo con Pereyra al vertice alto e Marchisio ovviamente in regia. In difesa Allegri si affida all’inossidabilità del quartetto tipo Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra. Per l’attacco, Llorente – che aveva fatto bene proprio contro la Fiorentina ed era stato inspiegabilmente sostituito – è in vantaggio su Morata al fianco di Tevez.

Di Francesco sa che bene che non è contro la Juventus che può cercare punti salvezza però, non avendo da questo punto di vista nulla da perdere, se la giocherà all’arma bianca sperando di raggranellare il massimo possibile da questo confronto. Per tale motivo il tecnico neroverde non deflette dal suo credo tattico schierando il consueto 4-3-3 con il tridente delle meraviglie Berardi-Zaza-Sansone potendo anche contare su una rosa quasi al completo e senza assenze pesanti.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Vidal, Marchisio, Pogba; Pereyra; Llorente, Tevez. All. Allegri.

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Vrsaljko, Peluso, Acerbi, Longhi; Biondini, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Zaza, Sansone. All. Di Francesco.