La Juventus sconfigge una caparbia Sampdoria 4-2 . Risponde, così, alla odierna vittoria della Roma sul Livorno. Domani è il turno del Napoli. La partita è gradevole e vibrante. La Juve parte forte. Dopo due minuti Asamoah ha subito un’occasione, ma da posizione invitante il ghanese preferisce un cross al tiro. I bianconeri dominano e danno spettacolo. Al 17′, dopo una trama da stropicciarsi gli occhi (assist geniale di Pogba per Vidal leggermente deviato da un difensore blucerchiato), Vidal porta in vantaggio i campioni d’Italia con un delizioso tocco in anticipo su Da Costa. Subito dopo la Samp prova a reagire con una conclusione velenosa quanto magnifica di Gabbiadini che accarezza il palo. I bianconeri perseverano nell’attaccare e sugli sviluppi di un angolo di Tevez, Llorente ostenta il suo strapotere fisico, svetta di testa e raddoppia. La Samp prova a reagire e si rende pericolosa, ma la più grande occasione è ancora bianconera con Tevez che coglie il palo. Per normali motivi fisiologici, i bianconeri calano un po’ il ritmo e la Samp,  che è avversario tosto, accorcia le distanze sfruttando una sfortunata autorete di Barzagli. I campioni d’Italia non ci stanno e ristabiliscono subito distanze e gerarchie. Regini stende Vidal in area e al 41′ il cileno dal dischetto non sbaglia e segna il 3-1. Nella ripresa la Juve cala molto il ritmo e lo spettacolo ne risente parecchio. Dopo pochi minuti Buffon compie un vero e proprio miracolo su un colpo di testa di De Silvestri. La Samp alza il baricentro e, con grande perseveranza, riesce a trovare la rete del 3-2. Sugli sviluppi di un corner, dopo una grande parata di Buffon, Gabbiadini trova il tap in vincente. Subito dopo l’attaccante fa tremare i tifosi juventini colpendo la traversa da distanza siderale. La Vecchia Signora soffre, ma al 32′, una vera e propria perla di Pogba da fuori area ristabilisce le distanze. E’ 4-2. Il match si conclude con il coro dello Stadium ‘la capolista se ne va

Anche se siamo a pochi giorni di distanza dalla gara che deciderà il prosieguo del cammino della Juventus in Coppa Italia (i quarti di finale in trasferta contro la Roma) Conte non effettua un ampio turnover. In difesa rientra Barzagli che va a comporre il terzetto arretrato con Ogbonna e Chiellini. Bonucci è lasciato in panchina per motivi precauzionali dopo un problema alla coscia. Dopo 27 minuti Chiellini decide di fermare Gabbiadini con un brutto intervento al limite dell’area. Questo gli costa un giallo, era diffidato, salterà Lazio-Juve. I campioni d’Italia non riescono a mantenere la porta inviolata per la seconda gara consecutiva e questo non è un ottimo segnale per la fase di non possesso dei bianconeri. Come a Cagliari continua la sofferenza sui calci piazzati. Nel cuore del centrocampo ci sono Vidal, Marchisio e Pogba. Il tecnico della Juve decide di concedere un po’ di riposo a Pirlo. In posizione di regia si stabilisce il numero 8 e, almeno nella prima frazione disputa, come i suoi compagni di reparto, una gara di personalità, quantità e qualità. In attacco trova spazio al tandem titolare formato da Carlitos Tevez e Llorente. Come spesso accade, almeno uno di loro, trova il gol. Questo è sicuramente positivo considerato che nelle passate stagioni gli attaccanti di Conte non segnavano con grande continuità.

Dopo avere conquistato il titolo di campioni d’inverno e il record dell’undicesima vittoria consecutiva in serie A (mai a nessuno era riuscito nella storia bianconera) la Juventus voleva allungare questa striscia. Conte, prima della sfida, parlava così ‘Il nostro è stato un girone di andata incredibile e sarà difficile ripetersi in futuro, per la Juve e per qualsiasi altra squadra. Che quanto fatto sia straordinario si capisce anche guardando i numeri delle dirette antagoniste, Roma e Napoli, che hanno stabilito il proprio record di punti.’  Il tecnico proseguiva ‘Nonostante l’ottimo cammino si stanno rinforzando e questo non mi lascia tranquilloNoi abbiamo dovuto tenere un ritmo straordinario per lasciarle dietro e nel girone di ritorno il calendario sarà fitto di impegni e dovremo fare attenzione’ . Oggi, almeno per gran parte del primo tempo i bianconeri giocano bene e mettono in campo energia e intensità, mostrando un ottimo calcio. Nella ripresa complice una buona Samp e un probabile rilassamento, i campioni d’Italia calano spaventosamente, ma la squadra di Conte possiede talenti puri che risolvono la situazione.

Questa sera tra le fila dei blucerchiati giocava Manolo Gabbiadini. Il giocatore, classe 1992, è in comproprietà tra la Sampdoria e la Juventus. Il talentino denota le sue grandi capacità  spaventando, con tiri micidiali, il suo probabile futuro pubblico. L’attaccante disputa una buona prestazione. Su una sua iniziativa arriva l’autogol di Barzagli e riesce anche a segnare.

Nella passata stagione i blucerchiati avevano dato parecchio filo da torcere alla Juve riuscendo ad avere la meglio sui bianconeri sia all’andata che al ritorno. Nella prima giornata dell’attuale serie A i campioni d’Italia sono riusciti a sconfiggere di misura, 1-0, la Sampdoria al Ferraris. I blucerchiati sono, inoltre, la sola compagine che assieme all’Inter è riuscita a sconfiggere la Vecchia Signora allo Juventus Stadium. Questa volta anche i liguri si devono inchinare ai campioni d’Italia.

Nell’anticipo del sabato sera  il pubblico è accorso nel nuovo impianto torinese numeroso e come, ormai accade spesso, ha mostrato la sciarpata dei tifosi avellinesi in Coppa Italia. Prima dell’incontro è stato premiato Chiellini per le 300 presenze con la maglia della Vecchia Signora raggiunte due incontri fa nella sfida contro la Roma.