Un 5 maggio molto particolare quello della Juventus attesa allo Stadium di Torino contro il Real Madrid nel big match dell’andata di semifinale di Champions League. Se sarà “vera gloria” non bisognerà aspettare il giudizio dei posteri poiché si capirà alla fine dei 180 minuti flamboyant della duplice sfida. Una battaglia che potremmo definire “galattica” perché “galacticos” sono gli avversari di una Juve che ha finalmente la possibilità dopo tanti anni di ri-estendere il suo dominio “dall’Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno”. Ecco, sarà importante, anzi fondamentale, trasformare lo Juventus Stadium in una roccaforte per poi risalire il Manzanares (fiume che attraversa Madrid) con la serenità di un risultato soddisfacente in quella che è e rimane uno scontro dagli epici incroci: i due italiani Allegri e Ancelotti, la finale di Coppa campioni del ’98, i due fenomeni Cristiano Ronaldo e Tevez, Morata…

La domanda fatidica su come affrontare le Merengues, oltre naturalmente ai concetti astratti che però astratti non sono di Concentrazione, determinazione e coraggio, Allegri potrebbe risolverla schierando il suo modulo tipo con il suo 11 ideale al netto di Pogba, ripresosi dall’infortunio in tempi record ma non ancora pronto per un impiego significativo in un match così importante. Un ben collaudato 4-3-1-2 dunque con la solita e solida difesa a quattro, il rombo di centrocampo che prevede Pirlo e Pereyra come vertici rispettivamente basso e alto del quadrilatero e un leggero dubbio in attacco che riguarda la scelta del giocatore da affiancare a Tevez, Morata vs. Llorente, un piccolo derby spagnolo, un altro incrocio, velocità vs. esperienza.

Il Real si presenta a Torino orfano di due elementi fondamentali per il gioco di Ancelotti: Modric e Benzema con quest’ultimo ancora alle prese con un ginocchio inaffidabile, difficile la sua presenzaanche per la panchina. Recuperato invece a tutti gli effetti Bale, fondamentale nella vittoria in trasferta contro il Siviglia nell’ultimo turno di Liga e perno centrale dell’offensiva madridista anti-Juventus, in un 4-3-3 insieme a CR7 e James Rodriguez o in un 4-4-2 con il solo C.Ronaldo. Più ipotizzabile il fatto che il tecnico di Reggiolo voglia giocarsela a centrocampo contrastando ad armi pari il cuore del gioco bianconero. In questo caso si renderà necessario l’avanzamento di Ramos sulla mediana (cosa ormai abituale in campionato dopo l’infortunio di Modric) e l’arretramento del raggio d’azione di J.Rodriguez nel suo ruolo naturale di trequartista, o anche di mezzala esterna. Il Chicharito Hernandez è in formisima, pronto e scalpitante a subentrare in qualsiasi momento.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pereyra; Tevez, Morata. All. Allegri.

Real Madrid (4-4-2): Casillas; Carvajal, Pepe, Varane, Marcelo; James Rodriguez, Sergio Ramos, Kroos, Isco; Cristiano Ronaldo, Bale. All. Ancelotti.