Nella semifinale di Champions League Juventus e Real Madrid non si contendono soltanto (si fa per dire) un biglietto di sola andata per Berlino (appuntamento all’OlympiaStadion per il 6 giugno), per coronare ancora una volta il sogno più bello d’Europa, si giocano un’altra indimenticabile pagina di storia del calcio. Juventus e Real Madrid appartengono alla leggenda planetaria di questo sport, una mitografia da scrivere e riscrivere sempre di nuovo. Due nomi, due società, due squadre, due galassie, due emblemi del calcio simili nel loro voler imporsi come realtà magniloquenti e assolute in ambito footballistico, intrise di gloria e di storia come sono. Non si sono affrontate in verità moltissime volte, ma quando lo hanno fatto son riuscite sempre a dar vita ad epiche battaglie suffragate da portentosi incroci di destini e di uomini, dai Cannavaro e Zidane di qualche lustro fa agli Ancelotti e Morata di adesso, Juventus e Real Madrid sono pronte a rinverdire la loro “galattica” rivalità.

Un po’ di numeri. Si contano ben 7 precedenti a Torino tra Juventus e Real Madrid nelle coppe europee: il bilancio è nettamente a favore della Juve con 5 successi bianconeri (ultimo, il 2-1 nella Champions 2007/08), 1 pareggio (2-2 nella Champions 2013/14) e 1 vittoria dei “blancos” (1-0, nella coppa Campioni 1961/62). La Juventus ha ricevuto club spagnoli in 26 occasioni, inclusi i 7 incroci contro il Real; il bilancio vede 16 successi bianconeri, 8 pareggi e 2 sconfitte. Il Real conta 29 precedenti in Italia nelle coppe europee, inclusi i 7 confronti giocati in casa della Juventus con un bilancio che racconta di 4 vittorie, 8 pareggi e ben 17 sconfitte. Nelle ultime 6 partite in Italia, sia il Real che le avversarie italiane hanno sempre segnato: 9 i gol degli spagnoli, 11 per i club italiani. Più nel personale, le sfide tecniche tra Allegri e Ancelotti sono state finora 2, risalenti al doppio Cagliari-Milan della Serie A 2008/09: 0-0 al Sant’Elia, 1-0 per i rossoneri a San Siro. Confortante infine la statistica avversa al tecnico di Reggiolo che ha incontrato la Juventus sul suo cammino di allenatore in 23 occasioni sconfiggendola solo 5 volte.

Le dichiarazioni. Grande rispetto reciproco da parte di Allegri e Ancelotti alla vigilia del match con il tecnico juventino che ha parlato di “una sfida delicatissima nella quale sarà fondamentale non prendere gol” e di “una squadra tecnicamente molto forte dotata di individualità eccezionali ma che alla fine si giocherà pur sempre in undici contro undici“. L’ex allenatore di Milan e Juve invece ha descritto la partita tra bianconeri e “merengues” come “una sfida alla pari, poiché la Juventus ha ampiamente meritato di essere tra le prime quattro squadre d’Europa“. Un avvertimento autorevole è giunto da Vicente del Bosque, c.t. della Spagna campione del mondo nel 2010 e attualmente in carica, che avvisa “La Juve è molto competitiva e lo è già da qualche anno. Allegri ha a sua disposizione campioni con una grandissima esperienza e un blocco di giocatori che si conoscono alla perfezione. E questo la rende una squadra molto solida. Pirlo, Buffon, Marchisio e lo stesso Tevez. sono calciatori molto esperti“. Anche un altro illustre ex Real e grande amico di Arturo Vidal, Ivan Zamorano, ha voluto dire la sua per l’occasione: ” Entrambe le formazioni stanno bene, vengono da risultati positivi in campionato, quanto in Champions. Secondo me sarà importante per la Juve fare risultato questa sera, ma sono convinto che la sfida si deciderà al ritorno. I primi 90 minuti sono importanti, i secondi fondamentali anche perché bisognerà sfidare l’effetto Bernabeu”.