Dopo la sconfitta della partita di andata la Juventus pareggia 2-2 contro il Real Madrid allo Juventus Stadium e con la contemporanea vittoria del Copenaghen sul Galatasary si porta ad una sola lunghezza dai turchi. I bianconeri arrivano a questa sfida con la serenità di avere vinto le ultime tre gare di campionato e la speranza di potere compiere un’impresa contro gli spagnoli. Conte prima della partita parlava così ‘Dobbiamo fare grande attenzione alla tattica, ripartendo da quanto di buono abbiamo fatto a Madrid, cercando di far male al Real con il possesso palla e con la qualità dei nostri giocatori’. L’ex presidente dei Galacticos, Calderon aveva qualche timore sulla gara contro la Juve ‘Partita da prendere con le molle. La Juve è un avversario tosto e scorbutico, soprattutto per noi’. Da sottolineare, poi, il fatto che ultimamente la fase difensiva del Real non stia vivendo giornate di grazia, nonostante due vittorie, 5 gol al passivo nelle ultime due partite. Detto ciò negli stessi incontri le Merenques hanno realizzato la bellezza di 10 reti e rappresentano uno dei top team a livello mondiale, quindi sconfiggerli è un compito arduo per chiunque. Da sempre è così, questo si percepisce dalle parole di Bernabeu che disse ‘I giocatori si dividono in due, quei pochi che sono riusciti a battere il Real e tutti gli altri’. Con il 4-3-3 i campioni d’Italia, dopo dieci minuti in cui la partita vede il Real avere il pallino del gioco, escono dal guscio. Giocano bene con buoni scambi, grande intensità e creando alcune occasioni nitide. Al 40’ Varane, con eccesso di foga, atterra Pogba in area, Webb concede il rigore che Vidal realizza impeccabilmente portando la Vecchia Signora in vantaggio. Nella ripresa gli spagnoli partono forte, ma i bianconeri sembrano non soffrire troppo. Al  51′ Caceres perde una palla velenosa, Benzema la regala a Cristiano Ronaldo che pareggia i conti. La Juve subisce il contraccolpo psicologico e quando pare che possa tornare a creare gioco, una grande giocata di Bale la punisce al 60′. Al 65′ Caceres si fa perdonare lo svarione precedente con uno spettacolare cross che Llorente, di testa, trasforma in gol.

Come all’andata Conte schiera la difesa a quattro. Oggi la prova a cui è sottoposto il reparto arretrato dei campioni d’Italia è una di quelle che toglie il sonno. Conte definisce l’attacco del Real Madrid ‘devastante’. Dopo un inizio di stagione parecchio complicato, nelle ultime tre gare la Juve non ha subito reti. Ogbonna ha espresso così l’importanza di questo dato ‘Non prendere gol facilita e ti aiuta molto di più ad andare avanti’. Aparte l’ingenuità di Caceres che ha favorito il gol a Ronaldo, ogni singolo giocatore del reparto è molto attento e concentrato contro dei campioni che ogni volta che sono palla al piede fanno venire i brividi ai tifosi bianconeri. La seconda rete è una prodezza di Bale. In questa difesa trova spazio Asamoah come terzino sinistro. L’esperimento del tecnico pugliese pare funzionare, il ghanese, anche considerato il livello dei suoi avversari copre bene e si fa anche vedere in zona offensiva. Il reparto avanzato juventino si trova di fronte a una difesa che non pare essere una roccaforte (5 gol al passivo nelle ultime due gare). Anche la Juve riesce a segnare due gol e avrebbe altre occasioni per aumentare il suo bottino, ma Casillias è in giornata di grazia. Una notizia positiva è la seconda rete di Llorente in questa Champions League. Lo Juventus Stadium è esaurito. Conte aveva chiesto ‘Un’esaltazione collettiva che ci spinga a saltare un ostacolo altissimo’. A inizio match i tifosi bianconeri danno vita a una spettacolare, impressionante scenografia. Il boato di fischi quando il Real ha la palla è assordante. Il pubblico non tradisce le aspettative. Ci si aspettava un’accoglienza particolare anche per Cristiano Ronaldo dopo quanto accaduto nella gara di andata con Chiellini. A ogni pallone toccato il fenomeno portoghese è sommerso dai fischi dello Juventus Stadium che non gli lascia scampo.

Domani sera la Champions delle squadre italiane proseguirà con il Milan impegnato nella difficile trasferta di Barcellona e con il Napoli che ospita l’Olympique Marsiglia.

A cura di Giovanni Battista Terenziani