Con lo scudetto sul petto, e chissenefrega se si tratti del numero 31 o 33, la testa sgombra da pressioni e un sogno indicibile custodito nel cuore, il mondo bianconero si appresta alla supersfida di domani sera: è Juventus-Real Madrid, bellezza, uno dei grandi classici del calcio mondiale e autentico appuntamento col destino, o almeno così lo sta vivendo la banda di Allegri. Sarà dura, molto dura, perché le meringhe ancelottiane non saranno dominanti come dodici mesi fa, ma hanno una potenza di fuoco da far spavento e il loro comandante è l’asso di coppe per eccellenza, avendo già messo in bacheca cinque Champions League (2 da giocatore e 3 da allenatore), una delle quali proprio contro la Juve. Eppure, gli spiragli per compiere l’impresa ci sono, e sono evidenti.

Parliamo degli infortuni. Vero, anche la Juve dovrà fare a meno di Paul Pogba, almeno per il match di domani sera, e non si tratta certo di un’assenza da poco. Ma i bianconeri hanno dimostrato di poter sopperire a tale mancanza, con la crescita di Marchisio, il ritorno ad alti livelli di Arturo Vidal e la graditissima sorpresa Pereyra. Diverso il discorso per il Real Madrid. L’infortunio di Luka Modric ha deprivato Ancelotti del suo miglior centrocampista e soprattutto del custode delle chiavi della squadra. Con Khedira ridotto allo status di riserva, Illaramendi che si è rivelato per quello che è (un sopravvalutato da 30 milioni di euro di cartellino) e Lucas Silva ancora acerbo, Ancelotti ha dovuto affiancare a Toni Kroos nientemeno che Sergio Ramos, non esattamente un playmaker. E questo ha avuto una ricaduta negativa sulla manovra blanca, soprattutto in trasferta.

Inoltre, notizia dell’ultima ora, nemmeno Karim Benzema sarà della partita. Il francese era finito kappaò lo scorso 14 aprile, nel corso del derby di Champions League contro l’Atletico Madrid, e non ha ancora del tutto recuperato dall’infiammazione al ginocchio destro: meglio risparmiarlo per il match di ritorno. Al suo posto Ancelotti sceglierà Bale, che formerà la coppia d’attacco insieme a Cristiano Ronaldo, ma anche il gallese è reduce da uno stop piuttosto lungo e non è al meglio della forma. I campioni d’Europa in carica continuano a far paura anche con qualche cerotto, ma la sensazione è che sarà domani che si capirà se la Juventus ha davvero una chance di farli fuori.