Juventus-Real Madrid 1-4 i blancos conquistano la dodicesima Champions League della loro storia. Decisiva la doppietta di Cristiano Ronaldo ed il gol di Casemiro, i bianconeri sono andato a segno con Mandzukic, autore del momentaneo pari.

Le formazioni rispettano le indicazioni della viglia con le squadre che rinunciano alla trazione offensiva. I bianconeri schierano Barzagli al posto di Cuadrado, Isco relega in panchina Bale.

La squadra di Allegri comincia con il piede sull’acceleratore e chiama subito all’intervento Keylor Navas. Al 3′ ed al 4′ Higuain ci prova con un colpo di testa ed una botta da fuori, al 7′ Pjanic va vicino al bersaglio grosso e chiama il portiere merengue alla paratona a mano aperta.

Ma il Real Madrid, sornione, passa alla prima occasione. Al 20′ c’è una combinazione Cristiano Ronaldo-Carvajal con pallone che ricapita sui piedi del portoghese che un preciso rasoterra fa secco Buffon.

La Juventus a questo punto sembra intimidita, il Real alza il baricentro, ma proprio mentre i blancos sembrano in controllo della partita arriva lo splendido pari di Mandzukic, autore di una mezza rovesciata dopo sponda di Higuain. 1-1.

E’ il minuto 28′, la partita è su ritmi altissimi, ma il risultato non si sbloccherà fino al riposo. La JUventus rientra subito in campo per il secondo tempo, il Real la raggiunge con calma, dopo 1′.

Avranno chiacchierato molto i madridisti negli spogliatoi, perché è un Real trasformato che addirittura maramaldeggia sulla Juventus a livello di gioco. Zidane indica ai suo idi allargare il gioco sulle fasce e per i bianconeri è notte fonda.

Al 16′ il Real corona una decina di minuti di grande pressione con il gol di Casemiro: tiro del brasiliano leggermente deviato da Khedira e palla in rete per il 2-1.

Tre minuti dopo Modric scappa a destra, palla al centro per l’accorrente Cristiano Ronaldo che s’infila tra Chiellini e Bonucci e gela ancora Buffon per il 3-1.

La partita a questo punto finisce qui. C’è il tempo per gli ingressi di Cuadrado (al posto di Barzagli), Marchisio (per Dybala) e Lemina (che rileva Pjanic). Nel Real fanno ingresso l’idolo di casa Bale (al posto di Benzema), Asensio (che sostituisce Isco) e Morata (richiamato Kroos).

La Juventus, sparita dal campo dopo l’1-2 madrileno di inizio ripresa, finisc ein dieci per l’espulsione di Cuadrado, che resta in campo pochi minuti, giusto il tempo per raccogliere due cartellini gialli. A tempo scaduto arriva anche il poker di Asensio su assist da sinistra di Marcelo. Per la squadra di Allegri finisce malissimo. Per il Real è il dodicesimo trionfo.