Insolita polemica proseguita a suon di botta e risposta tra il centrocampista della Juventus e della Nazionale Claudio Marchisio e alcuni giornalisti Rai a causa di un commento postato da Marchisio sul suo profilo twitter in occasione del match di Coppa Italia Inter-Juventus, offensivo a detta dei giornalisti di Rai Sport nei loro riguardi. Il centrocampista bianconero aveva scritto, testuali parole; “Ammonizione per Zaza, dicono che ha scalciato. Telecronaca fatta da un non vedente!” al quale lo stesso Marchisio, rispondendo alla polemica, la quale includeva la richiesta di provvedimenti disciplinari per il giocatore, aveva aggiunto: “Ognuno di noi ha il diritto di esprimere il proprio giudizio su una partita”.

https://twitter.com/ClaMarchisio8/status/705153091197390849

La Rai ha rincarato la dose con l’intervento all’Ansa di Carlo Paris, direttore di Rai Sport, : “Per frasi molto meno offensive su Twitter io ho fermato dei miei colleghi, quello di Marchisio è proprio uno scivolone“, che poi ha aggiunto: “Così come chiediamo ai nostri rispetto per le persone, lo dobbiamo chiedere anche per i nostri professionisti. Quello di Marchisio è proprio uno scivolone e mi dispiace anche perché è un giocatore della Nazionale. Tra l’altro, ha scritto una cosa decisamente non bella nei confronti dei non vedenti. Tutta la nostra stima per Cerqueti (il telecronista di Inter-Juve, ndr)”.

A tornare in seconda battuta sulla vicenda, è stato anche l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv pubblica che in un comunicato dell’Esecutivo e delle pari opportunità del sindacato ha espresso quanto segue: “Una vicenda e una offesa che non può essere liquidata come una ‘caduta di stile’. Le parole di Marchisio hanno offeso una intera comunità, quella dei ciechi, oltre che un collega che stava svolgendo come sempre in maniera professionale il proprio lavoro. Sono parole ancora più sgradevoli, visto che sono pronunciate da un giocatore della squadra più blasonata e della nazionale di calcio. Ci auguriamo che Juventus, Lega Calcio e Figc prendano provvedimenti, per render chiaro che i valori della sport nulla hanno a che vedere con questi linguaggi“.

Polemica poi impugnata anche dal Comitato di Redazione di Rai Sport e il fiduciario di Milano i quali in un comunicato dell’emittente “esprimono solidarietà al collega Gianni Cerqueti, offeso per la sua telecronaca di Inter-Juventus di Coppa Italia sul social twitter, non da un utente qualsiasi ma da Claudio Marchisio, giocatore della Juventus e della Nazionale . Non si può sempre delegittimare il lavoro dei giornalisti alimentando inutili e assurde polemiche, tra l’altro pericolose. Non può e non deve farlo soprattutto chi è parte integrante del mondo del calcio come, ribadiamo, il giocatore della Juventus e della Nazionale Claudio Marchisio. L’esempio deve arrivare innanzitutto dai protagonisti“.

Alla fine Claudio Marchisio ha presentato scuse parziali attraverso un altro canale social, Facebook: “Sono sorpreso che un mio commento ad un’azione di gioco sia stato definito come una “delegittimazione” del lavoro altrui. Ognuno di noi ha il diritto di esprimere il proprio giudizio su una partita. Come calciatore sono abituato ad accettare commenti e opinioni di ogni genere, sia da parte dei tifosi sia da parte dei giornalisti o dei commentatori. Infelice e sbagliato è stato invece il mio scivolone, ancorché scherzoso, riguardante i non vedenti. Per questo mi scuso: la concitazione del momento ha preso il sopravvento su di me e questo non dovrebbe mai accadere“.