Tra inseguimento al terzo scudetto consecutivo, caccia al record delle 15 vittorie casalinghe ininterrotte, scontri tra ex e tra signori del calcio, Juventus-Parma regala tanti spunti interessanti.

Primo tra tutti è la volontà dei Campioni d’Italia di riportare il distacco sulla Roma, seconda in classifica, a 14 punti. Per farlo sarà necessario sconfiggere un super Parma che giunge da 17 risultati utili consecutivi e non pare avere alcuna intenzione di fermare la sua corsa proprio allo Juventus Stadium contro gli eterni rivali bianconeri.

Sì proprio allo Stadium, dove la Vecchia Signora vuole centrare un altro fantastico record. L’ennesimo di questa trionfale cavalcata in serie A. Se questa sera riuscisse ad avere la meglio sui gialloblù firmerebbe la quindicesima vittoria consecutiva in casa, in campionato, superando il Torino che nel 1975/1976 si era fermato a quota 14. A Buffon e compagni è affidato il compito di accaparrarsi anche tale primato.

Esattamente lui, Buffon, il capitano della Vecchia Signora che ha iniziato la sua prestigiosa carriera proprio con i crociati. I ducali lo hanno cresciuto e poi ceduto a suon di quattrini ai piemontesi. Qui Gigi è divenuto il miglior portiere del pianeta e, già sicuro di avere prenotato un biglietto per il volo che porterà gli azzurri al prossimo Mondiale in Brasile, sfida Cassano. Il talento che tanto gradirebbe un posto su quell’aereo. Questo è un incontro tra due modi di intendere il calcio. Quello del portiere toscano, più inquadrato, e quello dell’attaccante barese, tutto genio e sregolatezza.

Non sono solo loro, però, ad accendere il match di questa sera. Nelle fila dei gialloblù militano parecchi ex juventini, talora dal dente avvelenato: Mirante, Cassani, Molinaro, Marchionni e Amauri. Il portiere ha un passato nella primavera piemontese, così come Cassani. Molinaro ha vissuto le prime stagioni bianconere in serie A del post calciopoli. Il centrocampista è sbarcato a Torino, provenendo dalla aristocratica Parma, proprio nell’anno in cui la Vecchia Signora era in serie B. Anche lui è tra i protagonisti del periodo Ranieri durante il quale ha punito vittime illustri come la Roma. Amauri, invece, è giunto sotto la Mole nel 2008/2009. Strapagato dall’allora dirigenza juventina, dopo un inizio sprint a suon di reti in cui ha segnato anche al Real Madrid, si è incredibilmente arenato. Peggiorando di gara in gara ha finito per dover abbandonare la città sabauda. Ora vorrebbe trovare quel gol contro i bianconeri che dal suo addio non è mai arrivato.

(le probabili formazioni di Juve-Parma)