In seguito all’ennesimo addio illustre, quello di Arturo Vidal per la sia destinazione bavarese mentre Andrea Pirlo è tornato – ma solo per un giorno – per i saluti ai compagni a Vinovo, in casa Juventus si riparla di mercato in entrata, specialmente in merito alle due tessere mancanti di un puzzle che Allegri intende ridisporre per la stagione 2015-2016 ovvero un trequartista e un esterno sinistro. Per quanto riguarda il primo ruolo, accantonate momentaneamente le ipotesi di Oscar, Isco e Özil, le due figure di riferimento attuali sono entrambe tedesche: Götze e Draxler. Come esterno di sinistra si valutano invece due brasiliani: Alex Sandro del Porto e Guilherme Siqueira dell’Atletico Madrid (vecchio pallino del Milan).

Il profilo interessa e piace molto ai vertici bianconeri ma le titubanze da parte di Mario Götze, peraltro legittime, sull’abbandono del Bayern Monaco e della Bundesliga rappresentano sentimenti contrastanti di fascino per il nuovo e timore di lasciare quello scenario calcistico che lo ha amato e coccolato per anni, dall’era dei successi con il Borussia Dortmund. Insomma, il fantasma del fallimento, la paura del salto nel buio frenano potentemente la voglia di sfida, di confrontarsi con una nuova realtà del giovane talento di Memmingen, il quale infatti ha tenuto a smentire personalmente le voci di mercato che lo vorrebbero alla Juventus.

La Juve però non vuol perdere tempo, e soprattutto denaro, visto che comunque Götze, oltre a un costo di cartellino non inferiore ai 40 milioni, a Monaco guadagna 6,5 milioni di euro. Non proprio bruscolini. Il fatto che il ds Paratici sia andato a Gelsenkirchen per incontrare il giocatore e il suo entourage fa subito capire che il mercato teutonico del club bianconero abbia virato verso Julian Draxler.

Lo Schalke 04 ha dato la disponibilità a intavolare la trattativa, glissando su una clausola rescissoria (di 45 milioni) che, viste le condizioni ultimamente un po’ precarie del giocatore (solo 19 presenze in tutta la passata stagione) non ha più molto senso, chiede almeno 25 milioni che la Juventus vorrebbe affrontare con la formula del prestito con diritto di riscatto legato alle presenze e – naturalmente – le prestazioni del giocatore. Formula invisa però ai vertici dello Schalke. Il procuratore del giocatore inoltre ha sparato alto sull’ingaggio: 5 milioni, a fronte dei 2,2 più bonus percepiti a Gelsenkirchen. Ci sarà da lavorare. Nel frattempo è spuntata l’alternativa De Bruyne ma il Wolfsburg, che avendo ambizioni molto importanti non vorrebbe privarsene non avendo peraltro necessità di vendere, chiede uno sproposito: 60 milioni di euro, declinati ovviamente dalla Juventus. Almeno per ora.