Forse si è sentito solo Massimiliano Allegri in questo inizio di stagione tutt’altro che facile con una Juventus praticamente irriconoscibile, non fosse per le prove convincenti in Champions League, che ha cominciato a perdere partite nelle prime giornate di campionato il cui numero non pareggia il totale di sconfitte raggiunto negli interi tornei disputati in questi ultimi anni. Però la società lo ha sempre sostenuto senza mai mezza volta dare il benché minimo segno di voler cambiare rotta, senza che mai abbia lasciato pensare che il tecnico livornese si trovasse in una posizione di rischio. E allora uno dei primi a uscire allo scoperto è stato Pavel Nedved, membro autorevole dell’entourage della dirigenza bianconera.

Intercettato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex calciatore juventino ha ammesso di non essere mai stato preoccupato in questo inizio di campionato: “La squadra è forte, Marotta e Paratici hanno fatto un ottimo lavoro, non sono affatto preoccupato. Dobbiamo rimanere tranquilli, abbiamo giocatori di grande valore. Lo scudetto? Non ci stiamo pensando, siamo in ritardo e lo sappiamo, in questo momento non ha senso pensarci“.

Non si nasconde dietro un dito il ceco ex numero 11 della Juventus è paragonando questa Juve a quella del 2002 sostiene il percorso sin qui intrapreso da Allegri: “È stato bello, non è detto che non si possa ripetere, ma al momento abbiamo altre priorità. L’Inter, alla ripresa, ad esempio, una sfida molto difficile“. Poi, inevitabilmente, vira il discorso su Paul Pogba, non lesinadogli critiche costruttive perché il fuoriclasse francese quest’anno deve essere il trascinatore della squadra: “Pogba? È giovane, gli dico sempre che deve essere meno bello ma più concreto“.